L’AQUILA – Stamani sono riprese regolarmente le lezioni alla scuola media Carducci dell’Aquila ma ora è caccia ai responsabili ovvero a chi ha sparso lo spray urticante che ha destato lievi malori e sintomi spiacevoli tra alcuni alunni e docenti: al punto che, saggiamente, gli organi scolastici ieri avevano disposto l’evacuazione immediata.

Non si tratta solo di una indagine interna d’ufficio, dovuta per adottare provvedimenti disciplinari, ma qui le forze di polizia possono riscontrare, oltre all’allarme procurato, soprattutto l’interruzione di pubblico servizio, per il quale si procede d’ufficio. Infatti, dopo l’evacuazione, intorno alle 11,  il lavoro in aula non è più ripreso nemmeno nel pomeriggio.

I sintomi, del resto, sono stati deboli ma inequivocabili: vie aeree irritate, mal di testa, bruciore agli occhi,  problemi cutanei. Ma anche ansia per le persone più sensibili. La sostanza, secondo alcune ipotesi, sarebbe stata sprigionata in un paio di punti della scuola, quasi certamente dai bagni,  al punto da far pensare a un disegno per far saltare le lezioni, una sorta di sabotaggio, ma potrebbe anche trattarsi di una bravata fine a se stessa.

Quando l’allarme è scattato sono arrivate sul posto le forze di polizia, un’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco che hanno fatto le prime valutazioni. Poi tutto si è chiarito con conseguenze ridimensionate ma il fatto resta comunque di una certa gravità e non da sottovalutare.