L’AQUILA – A seguito del nuovo piano industriale, che prevede 13 esuberi su un totale di 141 dipendenti, tra le altre cose pagati meno rispetto agli altri siti, la Selex Es dell’Aquila “ha deluso le aspettative”.

A dirlo il segretario generale della  Fiom Cgil, Alfredo Fegatelli.

 “Che cosa ci si aspetta – scrive in una nota – da un’importante azienda che sul nostro territorio beneficia di finanziamenti di vario tipo? Ovviamente ci si aspetta uno sviluppo dell’occupazione e una crescita professionale del personale”.

“In un quadro complessivo di finanziamenti tra quelli richiesti e quelli concessi che si aggira intorno ai 15 milioni di euro, sinora la Selex Es all’Aquila ha purtroppo deluso tutte le aspettative – spiega  – basti pensare che le ultime assunzioni risalgono a circa 10 anni fa con ancora delle stabilizzazioni da effettuare e che il piano industriale 2013-2017 prevede all’Aquila 13 esuberi nonostante un carico di lavoro tale da richiedere prestazioni straordinarie”.
 
Un sito industriale che, a detta di Fegatelli è “un centro di eccellenza da anni all’avanguardia nel campo avionico” 

“I lavoratori sono altamente qualificati – conclude in tal senso – ma questi vengono sistematicamente esclusi dai ruoli di responsabilità prefigurando così una sorta di ‘cannibalizzazione”’ delle attività da parte di altri siti e una mortificazione dei lavoratori dell’Aquila il cui inquadramento e la retribuzione, a parità  di professionalità, risultano mediamente inferiore a quello degli altri territori”.