L’AQUILA – “Nessuno deve pagare per intero la bolletta della Tarsu relativa al 2009-2010 mandata da Equitalia. Il Comune verserà circa 2 milioni di euro al posto dei cittadini”.
Così l’assessore al bilancio del Comune dell’Aquila, Lelio De Santis, in seguito alla notizia che sta facendo velocemente il giro del capoluogo abruzzese, secondo cui moltissimi cittadini aquilani stanno ricevendo le cartelle esattoriali dell’agenzia di riscossione nazionale relative alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per il periodo immediatamente successivo al sisma del 6 aprile 2009.
“Avevamo fatto un accordo col Ministero dell’Economia e delle Finanze – spiega De Santis ad AbruzzoWeb – che ci ha garantito che avrebbe bloccato e rimodulato le bollette relative alla Tarsu 2009-2010, anziché pagarle al 100 per cento, gli aquilani l’avrebbero ricevuta ridotta del 60 per cento”.
“Durante l’incontro, al quale erano presenti anche i dirigenti locali e regionali – continua l’assessore – questa decisione è stata notificata all’agenzia di riscossione che, in quel periodo, gestiva il servizio e sapeva che l’importo era stato decurtato”.
“Equitalia – dice De Santis – si sono impegnati a riscrivere le cartelle, ma hanno avuto difficoltà a cambiare il sistema e il programma. Per questo motivo hanno mandato le fatture del 100 per cento, senza spiegare che quella somma non era da corrispondere interamente. Ora si è generata questa confusione e un giusto risentimento da parte dei cittadini. Abbiamo chiamato l’Agenzia che ora provvederà a chiarire il disguido”.
Il problema delle ‘bollette pazze’ sembra diventare sempre più caldo, soprattutto quando non riguarda più solo il progetto C.a.s.e. ma si estende a tutta la città, rischiando di mettere in ginocchio centinaia di nuclei familiari.
L’ultimo caso è relativo a meno di una settimana fa, quando gli abitanti del quartiere di Sant’Antonio hanno iniziato a ricevere le utenze di tre anni di alloggio nelle case antisismiche e si sono visti recapitare fatture di circa 5 mila euro, da pagare a rate, ma, visto il momento tragico che sta gravando su tutta l’Italia, dove regna sovrana la disoccupazione e la cassa integrazione, non tutti possono saldare e bollette così importanti, nella maggior parte dei casi, non vengono ulteriormente rateizzate.
Per quanto riguarda la Tarsu, comunque, De Santis chiede a tutti gli aquilani di non pagarla per intero, ma di recarsi agli sportelli Equitalia e versare solo il 40 per cento.
“Avviserò con un comunicato tutte le persone che hanno ricevuto la bolletta di dare solo il dovuto”.



