L’AQUILA – Soddisfare il paziente dal suo accesso ai servizi di struttura fino al completamento delle attività diagnostiche e terapeutiche ad esso più confacenti, accompagnarlo in tutte le tappe cliniche-terapeutiche fino al raggiungimento del risultato. Promuovere attività didattico-scientifiche e di ricerca. Valorizzare sinergie relazionali con realtà scientifiche ed economiche per uno sviluppo reale e continuativo.

Sono gli obiettivi che si prefigge il nuovo centro per la procreazione medicalmente assistita presentato oggi all’Aquila, la cui apertura, svelata nei giorni scorsi da AbruzzoWeb, avverrà nelle prossime settimane.

“In un momento in cui tanti, soprattutto giovani, vanno via da questa città, tre considerati ‘pazzi’, anche dalle banche, hanno deciso di investire le proprie risorse perché credono che questo possa essere il primo seme dell’albero della rinascita dell’Aquila”, dice il professor Giulio Mascaretti, che insieme al presidente del Collegio dei periti industriali Maurizio Papale e al dottor Luca Gianaroli, considerato un luminare della medicina della riproduzione, ha dato vita al progetto.

L’iniziativa è della Sismer Servizi Abruzzo Srl, società che offre un’ampia gamma di servizi di consulenza specialistica e di attività cliniche, al cui interno operano specialisti di diverse branche mediche, in particolare ginecologia ed ostetricia, procreazione medicalmente assistita (Pma), urologia ed andrologia, diagnosi prenatale, senologia, dermatologia oncologica, chirurgia vascolare, sessuologia, chirurgia estetica ed ecografia.

Il centro, in via Piemonte, vanta una collaborazione con il dipartimento Discab dell’Università dell’Aquila ed è, di fatto, una costola della Sismer di Bologna, centro di fecondazione assistita d’avanguardia.

“Abbiamo già richieste continue sia di lavoro che da parte di pazienti – spiega Mascaretti – una quarantina le domande che ci sono arrivate da medici, infermieri e altre figure professionali, altrettante quelle da parte di persone interessate alle nostre cure”.

“È uno dei sei centri in Italia che rispetta le nuove normative come istituto di cellule e tessuti”, aggiunge, annunciando che si sta lavorando ad un accordo di collaborazione con la Regione Abruzzo.

Gianaroli sarà direttore scientifico del centro, mentre Luciana Corona, con un passato alla Asl dell’Aquila sarà il direttore sanitario e responsabile degli anestetisti.

Una trentina in tutto le persone impiegate, tra medici, paramedici e amministrativi.

Oltre a Mascaretti, Corona e Gianaroli, lo staff medico è composto da Carlo Spartera, Alberto Bafile, Lodovico Vaggi, Sara Mascaretti, Rosita Manetta, Ambra Antonini, Carla Tatone, Marco Casilio, Attilio Guerani.

Il tecnico di laboratorio è Linda Taglieri, all’amministrazione ci sarà Francesca Papale, mentre alla segreteria Federica Di Santo.