L’AQUILA – Dopo il successo della prima edizione uscita nel gennaio 2011 (qui in free down-load), L’Aquila continua a raccontarsi attraverso il Rap delle “voci dal cratere”.
È infatti appena uscita la compilation autoprodotta “Voci dal cratere vol2″ che verrà presentata domani giovedì 23 giugno alle 18 presso le CaseMatte di ColleMaggio.
Altri appuntamenti di presentazione sono previsti per lunedì 27 alle 21.30 sulle frequenze 93.5 FM di Radio L’Aquila1 (anche in streaming) e giovedì 30 con un grande concerto all’ “asilo occupato” di viale Duca degli Abruzzi.
A rimare nelle dodici nuove tracce che compongono il Cd, sono dodici artisti tutti provenienti dal “cratere sismico” con, rispetto l’anno scorso, nuovi giovanissimi arrivi e un atteso ritorno dei protagonisti della old school aquilana.
Tre generazioni di rapper cresciute prima, attraverso e dopo il terremoto del 6 aprile unite per la prima volta in unico progetto con l’obiettivo di raccontare se stessi e la loro “città” senza mediazioni e con l’uso incondizionato del Rap.
“In un momento in cui pare che nessuno abbia più niente di nuovo da dire – si legge in una nota del – le voci dal cratere per la seconda volta pronunciano le parole del presente. Lo fanno tramite linguaggi sconosciuti a chi è abituato a vivere nella nostalgia di un passato che non tornerà mai e di un futuro cieco e lontano il cui progetto è affidato solo a potenti e ad archistar. Niente parla meglio ad esempio, del cuore pesante di Zirko, 15 anni, gli ultimi due vissuti ‘dopo tutto’ sulla costa pescarese lontano dalla città che amava. Gli ‘Anonima’ invece raccontano attraverso i loro occhi di ‘non morti’ la desolazione di una città fantasma in cui ‘abbiamo solo sistemazioni affinché il sistema funzioni'”.
“Collasso della Zona Rossa Krew – prosegue la nota – invece ci parla della sua difficoltà a vivere nei panni del rapper impegnato che qualcuno del ‘Rez Zone Rap Management’ sembra avergli messo. Devon ex zona rossa anche lui, ci parla della sua vita in città fatta di scorribande e bevute quando già ‘sono passati due anni dalla terra che tremava ma il futuro è ancora nero come il fumo del Ketama’. Tornano alla ribalta infatti dopo anni di assenza i souleloquy con ‘Manifesto’ che vista la situazione non ce la facevano più a stare zitti. La loro è una testimonianza diretta dalla trincea:’fateci passare’ grida MeccaLacca alla Polizia in Piazza. Gli fa eco Tettaman con ‘ridono di noi’ che inizia con l’audio delle manganellate di Roma del 7 Luglio riprese dalla MediaCrew di Case MAtte”.





