L’AQUILA – Frana parte della cinta muraria in Viale Ovidio e all’Aquila si accende lo scontro politico in vista delle prossime elezioni amministrative .
Questa mattina, a seguito della caduta di pietra e massi, di fronte la piscina comunale, si è svolto un sopralluogo cui hanno preso parte il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, dirigenti, tecnici e funzionari del Comune, dell’Usra, dei Vigili del fuoco, della Soprintendenza e del Segretariato regionale per i beni culturali.
Un nuovo terreno di scontro alla vigilia del voto: “Le mura storiche sono un punto di forza della nostra città, lanciate in un grande progetto del centrosinistra, finanziate dal ministro Franceschini, e che oggi invece diventano pericolo per la pubblica incolumità”, ha commentato la candidata a sindaco Stefania Pezzopane, deputata Pd. Parole alle quali ha risposto il centrodestra a sostegno del ricandidato primo cittadino Biondi, definendo quelle della Pezzopane “attività di sciacallaggio”.
Per la deputata dem, “Ieri sera, davanti alla piscina comunale, è successo un fatto grave, non per caso, ma per disattenzione e superficialità, per l’incuria e la mancata vigilanza. Un grande progetto abbandonato per spavalderia verso il centrosinistra che lo aveva intuito è finanziato. Da viale della Croce Rossa si vede il tratto già recuperato ma spento da anni e con le erbacce, il tratto di via XXV Aprile è chiuso da orribili bandoni, e Porta Barete – Santa Croce sono invase da vegetazione, per 5 anni lasciate al degrado”.
“Solo qualche giorno fa -dopo le mie segnalazioni – sono state lo spazio di una ennesima operazione di facciata senza programmazione. Bravi i volontari, come sempre e bravi i dipendenti del Comune, ma come dimostra l’episodio di ieri non basta un po’ di rimmel sulle ciglia. Serviva e serve un grande progetto strategico di messa in sicurezza è valorizzazione delle mura rubriche. Per noi, le mura urbane sono un pezzo importante della valorizzazione dell’Aquila nuova”.
E così il centrodestra chiede: “Fin dove arriverà l’attività di sciacallaggio di Stefania Pezzopane?”.
Nel suo modo avventato, frutto di ansia da protagonismo, Stefania Pezzopane ha di fatto attaccato in maniera scomposta e disarticolata donne e uomini che da tredici anni si occupano del recupero e della tutela dei beni culturali aquilani. Si rende conto, Pezzopane, che quando parla di ‘disattenzione e superficialità, incuria e mancata vigilanza’ sferra un preciso e diretto attacco all’amministrazione pubblica che gestiva l’appalto ovvero il Segretariato regionale del ministero della Cultura in Abruzzo a cui il Comune ha delegato il progetto di recupero e valorizzazione delle mura? E allora – incalzano i partiti – cosa ne penserà il ministro Dario Franceschini dell’insulto rivolto ai suoi collaboratori sul territorio, così sottostimati da una collega di partito, tirati in ballo per usi propagandistici ed elettorali?”, conclude la nota.
Ma non è finita, la polemica continua con l’ulteriore risposta di Pezzopane: “Il centrodestra, o forse dovremmo dire Giorgio De Matteis il cui fiele stilistico riconosceremmo tra mille, chiama sciacallaggio il mio intervento di metodo su un fatto accertato, quello cioè del crollo di un pezzo di mura urbiche. In qualunque altra città quello che è successo ieri sera avrebbe destato polemiche a raffica per le conseguenze possibili sui tanti cittadini che frequentano la piscina comunale e qui, una città in ricostruzione dopo un sisma dove la sicurezza dovrebbe essere la parola d’ordine, dovrebbe destare raccapriccio”.
“Si tirano in ballo il segretariato e gli uffici della soprintendenza, di cui invece si è sempre avuto rispetto e con i quali ci uniscono anni di vera e proficua collaborazione istituzionale, solo per mascherare le manchevolezze del Comune, proprietario delle mura. Se l’intervento su quel tratto risale a circa 20 anni fa, toccava al Comune vigilare e intervenire con l’opportuna manutenzione. La giunta di centrosinistra ha lasciato soldi e progetti che sono stati realizzati negli anni: via Tancredi da Pentima, viale XXV aprile, Viale della Croce Rossa. Nel 2016 arrivarono anche i fondi del Ministro Franceschini, 30 milioni di euro, parte dei quali destinati per il completamento della cinta muraria; da allora nulla si è mosso: Biondi, sindaco dal 2017, ha sciaguratamente evitato in questi 5 anni di occuparsi delle mura urbiche, decidendo di non spendere neanche una parola a mezzo stampa, sport dove eccelle. Anzi, ha smembrato il progetto strategico di Viale della Croce Rossa che al suo interno prevedeva la ripulitura del lungo tratto murario, ora preda di piante infestanti e sporcizia”.
“La disattenzione, la superficialità, l’incuria e la mancata vigilanza su quel tratto di mura, signori, sono concetti che ribadisco perché frutto di una vostra precisa responsabilità: voi, non altri, pro tempore, avete assunto l’onere e l’onore di esserne proprietari”, conclude Pezzopane.






