L’AQUILA – È morto nei giorni scorsi all’Aquila, all’età di 95 anni, Ennio Casilio, per una vita bibliotecario della “Salvatore Tommasi”.
Stimato e apprezzato per i suoi modi gentili dalle generazioni di aquilani che sono passate per quegli stanzoni della Biblioteca provinciale, nel cuore del centro storico, dai colleghi era chiamato “il galantuomo”, proprio per la sua affabilità.
Cavaliere della Repubblica, fu insignito anche dell’onorificenza di ufficiale.
“Il signore della biblioteca provinciale”, come lo chiamavano gli studenti degli anni Sessanta e Settanta a cui Casilio consigliava libri e testi per la preparazione di ricerche e tesi di laurea, è ricordato con commozione da quei ragazzi oggi sessantenni.
Casilio è stato anche presidente della sezione ex combattenti della I Guerra mondiale di Castelnuovo di San Pio delle Camere e componente dell’associazione Storia Patria.
“Persona a modo, se n’è andato con innata riservatezza”, dice Angelo Riddei, uno dei giovani degi anni ’70 oggi sessantenne che lo ricorda con affetto.



