L’AQUILA – “Solo ora posso capire le nostre nonne che raccontavano di quando tornavano i propri figli dalla guerra. Oggi abbraccerò con un mare di gioiose lacrime la mia preziosa figlia, perché lei esce vittoriosa da una guerra mondiale batteriologica”.
Sono parole cariche di gioia e orgoglio quelle che Fiorella, mamma della dottoressa aquilana Lina Pietropaoli, affida ad AbruzzoWeb in una breve lettera inviata a questo giornale alla vigilia del ritorno a casa della figlia.
Dottoressa in Anestesia e Rianimazione, spiega la mamma, è partita 4 mesi fa prendendo servizio al Policlinico di Modena.
“Si è ritrovata in prima linea in una guerra a lottare contro un nemico invisibile, con totale abnegazione e rischi a 360 gradi. Con la consapevolezza di poter essere contagiata e di non poter tornare più a casa. E invece no!”.
“La mia, o meglio, la ‘nostra’ dottoressa, torna qui a casa sua a L’Aquila per riabbracciare me, il fratello, tutta la sua famiglia e tutti i suoi amici.Voglio gridare al mondo intero Grazie. Grazie ai Medici impavidi, coraggiosi, forti e soprattutto bravi. Grazie a te, figlia mia. E ben tornata”.






