L’AQUILA – Dopo il violento acquazzone di ieri pomeriggio, con le strade trasformate in fiumi d’acqua, a L’Aquila è il tempo della conta dei danni.
In via Vicentini il negozio Hair shopping si è ritrovato il magazzino completamente allagato, e molta merce rovinata. Locali invasi dall’acqua anche nel vicino supermercato Ins e, su via Rocco Carabba, nel Brico io, dove sono intervenuti per tutta la mattinata i Vigili del fuoco, e dove anche in questo caso i danni sarebbero ingenti. I titolari Alberto e Umberto Aleandri accusano in una durissima nota il Comune di non aver provveduto alle opere di messa in sicurezza promesse un anno fa, subito dopo l’ennesimo allagamento, e “di essere stati lasciati soli di fronte ad eventi tanto gravi che sono frutto di incuria e negligenza da parte di chi avrebbe dovuto istituzionalmente intervenire”.
Itala Rossi, titolare di Hair shopping spiega poi ad Abruzzoweb che “questa mattina abbiamo trovato i magazzino completamente invaso dall’acqua, abbiamo recuperato il recuperabile, ma molta merce monouso di carta, come gli asciugamani per parrucchieri, sono da buttare. Ad una prima stima i danni ammontano a 7 mila euro”.
L’acqua spiega la titolare “potrebbe essere entrata da sotto l’edificio, dove corre una condotta di scolo, che potrebbe non aver retto all’eccessiva portata”.
Tecnici del comune stanno per questo motivo effettuando un sopralluogo.
“E da circa un anno che abbiamo aperto qui sui via Vicentini – conclude Rossi – è sappiamo bene che non è la prima volta che l’area rimane allagata, credo che chi di dovere debba trovare immediate una soluzione al problema, perché qui oramai sono tante le attività commerciali insediate”.
Medesima sollecitazione arriva da Alberto e Umberto Aleandri titolari di Brico io.
“In questi ultimi anni l’azienda – denunciano in una nota – ha subito prima il terremoto, poi la grave crisi economica che ha comportato perdite di bilancio su perdite tanto che a un certo punto siamo stati costretti a licenziare quattro dipendenti, tre dei quali hanno impugnato il licenziamento e la magistratura ha sentenziato che le perdite di bilancio annuali si sottraggono e non si sommano”.
“Il nubifragio che ha provocato l’allagamento di tutto il negozio e del magazzino – proseguono – causando danni ingenti alle merci e alle attrezzature e che ha costretto la chiusura anticipata del punto vendita al pubblico, non è altro che l’ennesimo evento che mette in ginocchio un’azienda in crisi. Ricordiamo che l’ultimo evento di questa portata è accaduto quasi un anno fa e anche allora ci ha costretto a chiudere il punto vendita”.
“In quell’occasione – evidenziano i titolari di Brico io – il Comune dell’Aquila assicurava all’azienda che avrebbero provveduto al più presto alla messa in sicurezza della zona, che è soggetta a questo tipo di problema, mediante la realizzazione di un muro di contenimento delle acque piovane già esistente su via Tradardi, di soli 4 metri per 80 centimetri”.
“A distanza di un anno il Comune non ha provveduto – arriva l’affondo contro il Comune – l’azienda ha dovuto chiedere un finanziamento per il ripristino dei danni di un anno fa la cui entità è una palla che rimbalza tra assicurazioni e responsabilità e si trova oggi, di nuovo, nella stessa identica situazione, nel silenzio e nell’indifferenza delle istituzioni deputate tanto che la sola richiesta dell’intervento della Polizia Municipale per la constatazione dei danni è consistita in uno scarico di competenze e non siamo riusciti neanche a verificare e constatare con la stessa i fatti avvenuti”.





