L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila corre ai ripari dopo la condanna a 10 mesi in primo grado, per il reato di peculato, del dirigente del Settore Economico e Finanziario dell’Ente nonché capo della Polizia Municipale, Tiziano Amorosi, fa scattare la sospensione dal servizio, come previsto dalla Legge Severino.
Il Comune dovrà ora trovare un sostituto per portare avanti le pratiche amministrative in capo ad Amorosi, fugura centrale e di grande esperienza della macchina burocratica.
Come si legge in una nota, “il dirigente sta usufruendo di un periodo di ferie, mentre nei giorni scorsi è stato invitato dal segretario generale a non procedere in atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno”.
Il dispositivo della sentenza non definitiva di primo grado del Tribunale dell’Aquila è stato stato notificato, agli uffici comunali di Palazzo Fibbioni.
I fatti si riferiscono al 2015, allorquando Amorosi era dirigente della Provincia dell’Aquila: stando ai giudici, avrebbe utilizzato l’auto di servizio per scopi privati, in particolare per alcuni viaggi da e per l’aeroporto di Pescara.
Amorosi ha già annunciato che ricorrerà in appello per difendere le sue ragioni. In una nota i consiglieri comunali della minoranza Stefano Palumbo, Stefano Albano, Giustino Masciocco, Paolo Romano, Elisabetta Vicini, Edlira Banushaj e Carla Cimoroni hanno affermato che “il dott. Tiziano Amorosi, condannato in primo grado a 10 mesi per un reato contro la pubblica amministrazione, possa dimostrare la sua innocenza nei successivi gradi di giudizio. Questo non esime tuttavia l’amministrazione attiva dall’immediata applicazione delle misure che la legge Severino prevede in questi casi, così come del resto fatto in passato nei confronti dell’ex direttore del Settore Ricostruzione, Vittorio Fabrizi, oggi assessore della giunta Biondi che, a seguito di una condanna, fu sospeso dall’incarico dirigenziale fino al momento dell’assoluzione ottenuta successivamente in appello”.
“Sappiamo benissimo quanto sia facile incorrere in incidenti di percorso nell’esercizio di ruoli dirigenziali, a maggior ragione se si ricoprono ruoli delicati e strategici come quelli del dott. Amorosi, dirigente del Settore Economico e Finanziario dell’Ente nonché capo della Polizia Municipale. Le limitazioni conseguenti che la legge prevede in questi casi sono però pensate a tutela dell’ente pubblico di appartenenza e dei cittadini tutti”, hanno fatto osservare i consiglieri.





