L’AQUILA – I vandali danneggiano la fontana di piazza IX martiri all’Aquila e ora è allarme sul destino del patrimonio artistico abbandonato nel centro storico terremotato.
Questa mattina un cittadino ha segnalato al 113 che era stata divelta la scultura di bronzo al centro della piccola peschiera della piazzetta.
Si tratta di una figura allegorica nuda realizzata nel 1929 da Nicola D’Antino, autore tra l’altro delle due fontane gemelle di piazza Duomo e della Fontana luminosa all’ingresso del centro storico.
Inizialmente si era pensato a un furto, ma l’opera è stata lasciata sul posto e quindi si è trattato di un mero atto di vandalismo, visto che sarebbe esclusa la pista dell’incidente.
Gli investigatori hanno avvertito le soprintendenze, il primo arrivato sul posto è stato l’architetto Tonino Di Stefano.
La statua è stata recuperata e messa al sicuro all’interno di una zona agibile del Forte spagnolo cinquecentesco, già sede delle soprintendenze. Lì sarà recuperata e custodita si teme ancora per un pezzo.
“Non si sa se ci siano danni, ma passerà tempo prima che venga rimessa al suo posto – spiega sconsolata Lucia Arbace, soprintendente per i Beni storici e artistici – Se L’Aquila rimane disabitata, finché non torna a vivere sarà difficile rivederla lì”.
Più in generale, la soprintendente definisce l’episodio “preoccupante per L’Aquila: già il terremoto l’ha ridotta nelle note condizioni, già le case abbandonate vengono razziate dai ladri, se poi si aggiungono episodi come questo che costringono a togliere elementi artistici dalle piazze, diventa un grande problema”. Alberto Orsini






