L’AQUILA – “Per finire il sistema fognario rimasto incompleto dopo i lavori dei sottoservizi, Gran Sasso Acqua ha chiuso via Fortebraccio per 30 giorni, fino al 9 novembre. Da sabato 14 ottobre, però, i lavori sono totalmente fermi e, fino a ieri, non c’è stato nessun operaio a lavoro. La fogna aveva problemi, tanto che spesso, quando pioveva molto, si riempiva. Vista la necessità dei lavori abbiamo accettato. Ma il protrarsi del cantiere porta alla mia attività, in particolare quella del panificio, una perdita non indifferente”.
Sono le parole di denuncia di Simone Ciuffetelli, titolare di Førma, attività che comprende un ristorante e un forno molto rinomati in città e citati sulle più importanti guide gastronomiche, che starebbe riportando ingenti danni economici vista la chiusura di via Fortebraccio a L’Aquila.
Sulla strada che collega via Strinella con la salita di San Bernardino si trovano, oltre le attività di Ciuffetelli, anche numerose case nelle quali sono tornati a risiedere molti aquilani che condividono il pensiero del ristoratore.
I lavori di ultimazione dei sottoservizi nel comune di L’Aquila, autorizzati con l’ordinanza numero 387 del 03.10.2023, e previsti dal 9 ottobre al 9 novembre, sono ancora in atto e gli operai, come evidenziato da Ciuffetelli, hanno ricominciato a lavorare solo nella giornata di lunedì 23.
“Questa chiusura è un problema che riguarda tutti, residenti e commercianti – ha dichiarato Ciuffetelli a Abruzzoweb-, che si trovano ad affrontare nuovamente la chiusura di via Fortebraccio per gli stessi lavori e con le stesse difficoltà già vissute in passato. Il cantiere è stato aperto, la viabilità della strada parzialmente interdetta, ma i lavori sono ancora agli inizi. Forse è stato fatto il 5% e, a questo, punto è evidente non riusciranno a essere completati entro il termine previsto da GSA, cioè tra meno di 20 giorni”.
Per quel che riguarda la viabilità della strada, come comunicato al momento della chiusura per l’inizio dei lavori e come riportato dalla segnaletica, è stato istituito il doppio senso di marcia ed il divieto di sosta nel tratto compreso tra l’innesto con Via Strinella fino a Porta Bazzano e il divieto di transito da Porta Bazzano a via Barbara Micarelli. Nella parte alta, invece, il doppio senso è stato disposto da via San Crisante fino a piazza Bariscianello e l’accesso consentito solo ai residenti e ai mezzi di cantiere.
“È vero che è stata creata una viabilità alternativa – ha proseguito il giovane imprenditore riguardo la chiusura della strada – ma adesso è stata chiusa anche quella per l’inizio di altri lavori. Sembra ci sia una totale mancanza di comunicazioni sulle chiusure nelle varie zone, che non fanno altro che rendere impossibile la vita di residenti e lavoratori. Tra l’alto adesso con la chiusura di via XX Settembre anche l’unica altra via d’accesso a via Fortebraccio è praticamente interdetta”.
“È un disagio grande – ha aggiunto –, ma trovo davvero irrispettoso il fatto che sia rimasto tutto fermo per giorni e che, dopo il blocco, non ci diano risposte su quando la strada tornerà ad essere praticabile. Ho anche contattato l’amministrazione comunale dell’Aquila per fare chiarezza sulla situazione. In particolare sulle notizie poco confortanti che ci sono arrivate dagli operai impegnati su via Fortebraccio, i quali ci hanno detto che c’è stata necessità di interrompere il cantiere per fare un altro intervento in un’altra zona della città, e che ci vorranno 4 mesi per terminare i lavori e non solo uno, come invece dichiarato su vari articoli e come da delibera”.
“Spero riusciremo ad avere delle risposte concrete ed esaustive in tempi brevi e che la situazione si sblocchi in tempi altrettanto celeri”, ha concluso con rammarico Ciuffetelli.






