L’AQUILA – L’Aquila per due giorni centro di riferimento nella chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica anche per finalità ricostruttive post oncologiche.
Dieci chirurghi provenienti da diverse regioni italiane hanno partecipato al Corso di Live Surgery finalizzato a trattare tre casi clinici di ipoplasia mammaria per motivi estetici con interventi chirurgici specifici di mastoplastica additiva e mastopessi con impianto di protesi di ultima generazione e quindi con tutti i requisiti di sicurezza.
L’evento scientifico dal titolo “Protesi smooth: tra mito e realtà. Caratteristiche, inquadramento clinico e tecnica chirurgica per una scelta consapevole.
Live surgery”, si è svolto nei giorni scorsi direttamente nella sala Operatoria del Presidio Ospedaliero Villa Letizia dell’Aquila. Il corso a numero chiuso, è stato patrocinato dall’Aicpe (Associazione italiana chirurgia plastica estetica): ad organizzare e presiedere l’evento scientifico è stato il Professore aquilano Paolo Vittorini, componente del Consiglio direttivo dell’associazione, responsabile del servizio di Chirurgia plastica e ricostruttiva e direttore del centro di Chirurgia ricostruttiva post obesità patologica della casa di cura privata aquilana.
Il Professore ha voluto condividere nuove frontiere in campo estetico con esperti e professionisti del settore, per un confronto a 360 gradi, anche sulle caratteristiche di sicurezza: “In due giorni insieme ad illustri colleghi abbiamo approfondito e condiviso lo stato dell’arte legato alle nuove frontiere sia in termini di mastoplastica additiva che di materiali protesici” ha spiegato Vittorini “.
Questo corso si è chiuso con un vero successo e da questo punto di vista c’è anche una punta di orgoglio perché è sempre bello poter ospitare nella mia città professionisti illustri e di fama nazionale con positive ripercussioni scientifiche e di immagine”.
Lo scopo del corso era quello di fare il punto sullo stato dell’arte su quello che è l’intervento più eseguito al mondo.
“I miei colleghi hanno assistito in diretta a tre interventi in cui sono state affrontate problematiche molto comuni: la ptosi mammaria, le ipotrofie e le asimmetrie del seno, tutti molto complessi – sottolinea Vittorini -, ma alla fine si sono conclusi in maniera brillante e con la piena soddisfazione delle pazienti, dello staff medico e di tutti i professionisti intervenuti”, ha concluso.



