L’AQUILA – Tra le numerose presenze ieri all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università dell’Aquila, due “sedie” rimaste vuote hanno fatto discutere: quelle dell’ex rettore, Ferdinando Di Orio, e della professoressa Maria Grazia Cifone, sua fedelissima.
La direttrice del dipartimento di Medicina (Mesva), interpellata da AbruzzoWeb, liquida la faccenda come “ordinaria”, nonostante la cerimonia avvenisse alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Fatto tutt’altro che consueto.
“Non potendo essere presente ho delegato il professor Guido Macchiarelli, che rappresentava il dipartimento a tutti gli effetti – spiega – Per legge il vice sostituisce a pieno titolo il direttore”.
“Tutti i membri del Senato del mio Dipartimento hanno partecipato all’inaugurazione”, aggiunge poi.
L’ex rettore, invece, sul quale pende una richiesta di condanna a 6 anni di carcere per concussione, oltre a non farsi vedere non è stato neanche citato dal capo dello Stato o salutato dagli intervenuti.
Di Orio, rettore durante il terremoto, ha gestito tutta la fase dell’emergenza, fino all’elezione, nel giugno 2013, di Paola Inverardi.
Era alla guida dell’Ateneo quando è stato firmato l’importante protocollo con il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che, tra le altre cose, ha concesso finanziamenti straordinari per sopperire alla sospensione delle tasse.
Per lui, però, neanche una parola da parte degli attuali vertici accademici o direttamente di Mattarella. (m.sig.)



