L’AQUILA – “L’ultima delibera del Consiglio comunale che revoca la possibilità per i terremotati con casa inagibile di costruirsi una abitazione provvisoria in deroga al vigente Prg è tardiva e ingiusta”. Ad affermarlo è Chiara Petrocco, consigliere della decima circoscrizione del gruppo Misto.

“Tardiva perchè se lo si è permesso fino ad oggi è inutile ‘chiudere le stalle’ quando quasi tutti i buoi sono scappati. Ingiusta perchè non possono esistere figli, figliastri e figli di buona donna”.

“Mi spiego, se ci sono ancora centinaia di secondi sopralluoghi da effettuare, richiesti entro il 31 agosto come da ordinanza, da effettuare da parte della Sge ( che per altro pare operi con poche squadre di verificatori) come può essere giusto escludere questi potenziali “senza tetto” dalla possibilità di non finire su strada, essendo ormai fuori da ogni possibile assistenza (CAS o progetto C.A.S.E.) essendo decaduti i termini?!”.

“Questa amministrazione non perde occasione per dimostrarsi incopetente, inadeguata e fuori da ogni contatto con la realtà che amministra. Credo di rammentare che la disparità di trattamento tra i cittadini sia un reato perseguibile per altro d’ufficio qualora la magistratura ne venga a conoscenza”.

“Se così non fosse provvederò. Intanto mi sono già attivata, su sollecitazione di molti cittadini della mia Circoscrizione, a sottoporre una mozione di iniziativa popolare al Consiglio comunale  affinchè revochi questa ingiusta deliberazione”.

“Faccio appello al sub commissario Antonio Cicchetti  perchè si attivi in  merito. Meglio aquilani nelle ‘casette’ che in alberghi o emigranti per forza.”