L’AQUILA – “Ho lasciato la delega alla Protezione civile perché mi sono voluto assumere la responsabilità sull’equivoco con Franco Gabrielli, ma non mi è piaciuto il fatto che il sindaco abbia dato l’anticipazione a nome suo, mi sarei aspettato più contegno istituzionale”.

Rivendica la primogenitura della decisione il numero due dell’amministrazione comunale dell’Aquila, Roberto Riga, dopo la gaffe con il capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, ex prefetto del capoluogo e vice commissario per l’emergenza post-sisma, sull’assenza della città all’iniziativa sulla sicurezza “Terremoto – Io non rischio” e se la prende con Massimo Cialente, che ha diffuso un comunicato con la notizia: “cosa che avrei voluto fare io”, spiega il vice sindaco.

“Ho scritto una lettera a Gabrielli per scusarmi – spiega – e, nel contempo, ho dato mandato al dirigente competente Mario Di Gregorio di avviare un’indagine interna per capire come mai la nota con la quale si invitava L’Aquila a partecipare non mi sia stata consegnata”.

“La manifestazione alla fine si farà sabato e domenica (altra cosa annunciata dal sindaco, ndr) – aggiunge – ma solo per merito mio, perché mi sono sbattuto per coinvolgere le associazioni”.

Per questo la nota del sindaco, secondo Riga “non è un gesto corretto e lo chiamerò per dirglielo”, e ha poi precisato che le tensioni tra Cialente e Alleanza per l’Italia, partito di cui è esponente, devono rimanere fuori dalla vicenda: “lo dimostra il fatto che mi sono fatto carico della polemica per preservare l’amministrazione, soprattutto dopo la richiesta di dimissioni arrivata stamattina dal capogruppo della lista L’Aquila che vogliamo, Vincenzo Vittorini“.

“Api – sottolinea – è in maggioranza, lo dimostra il fatto che Giuseppe Ludovici (attaccato su Facebook da Cialente, ndr) ha votato a favore della delibera sugli equilibri di bilancio, coerentemente al resto del centrosinistra”.

“Cialente – conclude Riga – ce l’ha con più di un consigliere e, tra questi, con Ludovici, che dice di essere fuori dalla maggioranza perché ricambia lo scarso feeling con il sindaco, ma non c’è un caso-Api”. (pi.bi.)