L’AQUILA – “Uscire di scena con dignità non è una prerogativa dell’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e compagni, viste le recenti sgangherate affermazioni, addirittura contro il direttore del demanio, reo di aver detto una lapalissiana verità. E, cioè, che per quanto riguarda la riorganizzazione degli immobili della Difesa, che saranno destinati a importanti e prestigiose istituzioni cittadine, va ringraziato il Sindaco Biondi che ha finalmente dato un reale impulso alle operazioni che Cialente teneva ferme”. 

A dirlo è il Capogruppo in Consiglio comunale  all’Aquila di Fratelli d’Italia, Giorgio De Matteis. 

“Giorno dopo giorno – prosegue De Matteis – appare sempre più evidente l’inconsistenza amministrativa di Cialente e dei suoi compagni che, non paghi di aver lasciato una situazione catastrofica (dai debiti con le banche, ai soldi non utilizzati, a un’assenza totale di pianificazione urbanistica, a una visione della Città inesistente), si permettono ancora di parlare, attraverso giudizi privi di fondamento e un chiacchiericcio che non ha nulla del confronto politico”. 

“A ciò aggiungiamo, in ultimo ma non per ultimo – afferma ancora – l’intervento dell’amministratore del Centro Turistico del Gran Sasso il quale, con una imbarazzante caduta di stile, taccia il sindaco Pierluigi Biondi di averlo (grazie a Dio!) sostituito per prendersi il merito dell’ostello e degli altri interventi posti in essere. 

Anche in questo caso (Grazie a Dio!) è stato sostituito, visto che ha lasciato oltre 4 milioni di debiti, una mancata privatizzazione e una assenza totale di programmazione. Programmazione – sottolinea De Matteis – che ora si sta affrontando in collaborazione stretta con gli operatori economici e, finalmente, anche in maniera fattiva con il Parco. Dopo 10 lunghi anni di inconsistenza amministrativa e politica, l’ineffabile Cialente, insieme ai suoi compagni, non riesce da accettare che questa Città, con ben 17 punti percentuali di distacco tra centro-destra e centro-sinistra, li ha bocciati. Nei prossimi giorni renderemo noti tutti i guasti e i problemi che hanno lasciato in eredità e sui quali stiamo lavorando per risolverli”. 

“C’è una grande differenza tra noi e loro – conclude – noi ascoltiamo i cittadini e facciamo. Loro hanno solo parlato, scaricando di volta in volta alla ‘vittima’ di turno, le responsabilità della loro impalpabilità amministrativa”.