L’AQUILA – “Evitare di finire nel mirino della Corte dei Conti. Bisogna andare a gara immediatamente e affidare al più presto la gestione complessiva dei Progetti C.a.s.e. dei M.a.p.”.
 
Questo il pensiero degli esponenti della minoranza di centrodestra in Consiglio comunale che stamani in conferenza stampa a Villa Gioia sono intervenuti sul crollo del balcone di una palazzina del Progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo, che per fortuna non ha causato gravi conseguenze.
 
Alla conferenza erano presenti Guido Quintino Liris, Alessandro Piccinini, Raffaele Daniele, Emanuele Imprudente, Daniele Ferella e il coordinatore comunale di L’Aquila Città Aperta Corrado Ruggeri.
 
Ancora oggi, lamenta l’opposizione, la gestione ordinaria è nelle mani della Manutencoop, che il 2 ottobre del 2009 ottiene l’affidamento, per quattro anni e un importo di 9 milioni e 645 mila euro, della manutenzione ordinaria delle parti comuni dei Progetti C.a.s.e.e e Map dal Dipartimento di Protezione civile, via ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri, in pieno post-sisma, quando ogni procedura godeva di una particolare rapidità figlia dell’emergenza.
 
Però, lamenta ancora l’opposizione, il Comune dell’Aquila, che nel settembre del 2012 diventa proprietario dell’enorme patrimonio immobiliare (6 mila alloggi tra Progetti C.a.s.e. e M.a.p.) costruito per fronteggiare l’emergenza abitativa post-terremoto, “non dà mai seguito alla gara di appalto ad evidenza pubblica indetta nel marzo del 2012 per la gestione globale degli immobili – per 6 anni a partire dal 1° gennaio 2012 a circa 2,5 milioni di euro l’anno – affidata dalla Protezione civile al Comune nel marzo del 2010”.
 
A colpi di proroghe, il Comune sospende la gara d’appalto “con motivazioni che non stanno in piedi” e così la Manutencoop “ha ancora la gestione che è scaduta nel 2013 ma che è stata appunto prorogata fino al 4 ottobre di quest’anno, giorno di una scadenza che apre uno scenario a tinte fosche”, fanno notare gli esponenti di centrodestra.

“Qui siamo di fronte a una vera e propria proroga contra legem – tuona Liris – c’è il rischio concreto che intervenga la Corte dei Conti. Si sta continuando a favorire una società, la Manutencoop, in barba alle leggi e alle regole di mercato e alla trasparenza. Tra l’altro la Manutencoop da tempo non si occupa di manutenzione, le lamentele sono quotidiane, senza un piano serio di manutenzione degli immobili ‘ereditati’ dalla Protezione Civile. L’amministrazione comunale ha scelto di mettere fine alla gestione emergenziale e commissariale senza essere pronta a sopperire e senza verificare ciò che andava a prendere in carico”

Sul crollo, concludono gli esponenti di opposizione, “è opportuno che ci si avvalga delle polizze fideiussorie previste per casi del genere, che sono gravissimi. Ed è il caso di intervenire con dei controlli su tutte le palazzine, considerando che il capitolo sicurezza riguarda purtroppo anche altri settori, come quello dei puntellamenti delle strutture terremotate”.