L’AQUILA – Frana anche il movimento giovanile, in Forza Italia L’Aquila, dopo l’abbandono in massa del partito da parte di quattro consiglieri comunali su cinque indotto dalla guerra aperta dal deputato azzurro Antonio Martino nei confronti del sindaco, Pierluigi Biondi, il cui percorso politico è stato definito “psichedelico” dal parlamentare, che poi ha alzato il tiro invitando il primo cittadino a tornare al suo posto di impiegato al Comune di Ocre.
Il coordinatore di Forza Italia Giovani, Carlo Ferdinando De Nardis, annuncia in una nota le dimissioni sue e dell’intero gruppo con il conseguente scioglimento del coordinamento giovanile.
“La voglia di fare politica da giovani è guidata dal desiderio di realizzare cose belle e cose grandi per la propria comunità e per la propria Patria. È un anelito a condividere e ad amplificare valori che sentiamo come guide per un futuro migliore. Il partito è importante quando diventa mezzo per incanalare questa visione e questi valori con molte altre persone che li condividono”, scrive De Nardis.
“Oggi però, visti gli ultimi accadimenti politici locali e regionali, dopo che già da tempo il partito Forza Italia, anche nella sua dimensione giovanile, pretendeva di dettare condizioni e porre paletti talvolta irricevibili, come espulsioni e censure ideologiche, io, Carlo-Ferdinando de Nardis, già coordinatore di Forza Italia Giovani L’Aquila, insieme alla totalità dei giovani militanti locali del partito, comunichiamo le nostre dimissioni, in blocco, dal movimento giovanile”.
“Vogliamo abbracciare un percorso che possa essere per tutti noi realmente significativo – continua la nota – e dunque abbiamo già cominciato a lavorare alla nascita di una realtà politica giovanile che non debba rispondere a diktat partitici, che offra un percorso in linea con i nostri valori e le nostre aspirazioni”.
“Comune è stato il sentire della necessità di proseguire un’esperienza di crescita politica nel terreno del reale rendersi attivi per la città e per il territorio, rinunciando all’attuale autoreferenzialità dell’ambiente partitico, ma conservando una continuità di intenti e di volontà nel formare una vera classe dirigente giovanile. In questo, trasformando nella forma, più che nel contenuto, un percorso che va avanti da anni e che ha portato a valorizzare numerosi giovani in Consiglio comunale, in Consigli territoriali, in organi accademici e istituzionali anche nazionali, e per il quale ringrazio tutti coloro che ne hanno preso parte, e che ne hanno detenuto la guida prima di me”.
“In questo modo contiamo di ritrovare quell’entusiasmo che si era offuscato, coinvolgendo anche chi voglia trovare una dimensione attiva, politica e poietica della propria aquilanità”, aggiunge De Nardis.
“In ogni caso, manteniamo solidamente il proposito di essere di sostegno, di proposta e di stimolo all’azione dell’amministrazione, con tutta la libertà e la nobile irruenza della nostra gioventù”, conclude De Nardis.




