L’AQUILA – Cinquanta centesimi in più a pacchetto, un prezzo arbitrario e del tutto illegittimo, al momento qualificato come illecito di natura amministrativa.

E così tra gli avventori di una nota tabaccheria dell’Aquila, quella “cresta” ingiustificata è finita al centro di un fitto e sdegnato passaparola, divenuto presto una segnalazione circostanziata, che ha fatto scattare i sigilli delle autorità. Lo si legge in una nota delle Fiamme Gialle.

A mettere fine al sovrapprezzo fai-da-te  è stata un’operazione congiunta condotta dai funzionari dell’Ufficio antifrode Abruzzo e dell’area territoriale dell’Aquila dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, congiuntamente ai militari del comando provinciale della Guardia di finanza del capoluogo abruzzese.

I riscontri sul campo hanno confermato i dubbi dei clienti: all’interno del locale venivano sistematicamente violate le regole sulle corrette esposizione e applicazione dei prezzi al consumo. L’anomalia riscontrata ha portato all’immediata contestazione delle violazioni previste dalla normativa di settore e all’avvio delle relative procedure amministrative a carico dei responsabili.