L’AQUILA – La cristianità vera o presunta di Costantino è stata al centro della conferenza “Costantino il Grande: santo o dannato? – La storia che non ci hanno mai raccontato”, organizzata dall’associazione Panta Rei presso la sala convegni Carispaq all’Aquila e tenuta dalla docente di materie letterarie e archeologa Giulia Cerretani.
L’intento principale del dibattito è stato quello stimolare una riflessione il più ampia e plurale possibile sulla vita sovrano della religio licita in modo da attuare una crescita delle coscienze e, come da prassi ormai consolidata per la stessa associazione, porre dei quesiti che mettano in discussione anche le convinzioni culturalmente e socialmente più profonde.
“L’imperatore romano – ha spiegato la presidente dell’associazione Maria Grazia Lopardi – è stato sempre dipinto dalla storia come il simbolo della conversione, del cristianesimo e del signo vinces. Ha mai davvero visto questo segno? Si è mai davvero convertito al cristianesimo? Le varie indagini oggetto di questa conferenza non fanno altro che confutare questa tesi e, quindi, portarci a riflettere anche sulle nostre idee più radicate”. (m.sp.)






