L’AQUILA – Un incontro organizzativo per mettere a punto i dettagli della terza manifestazione di sensibilizzazione sulle problematiche della ricostruzione dell’Aquila, piegata dal sisma del 6 aprile 2009.

Ad annunciarlo è il presidio permanente di piazza Duomo, autore delle precedenti azioni di protesta, che domani 30 ottobre alle 18 si riunirà nel tendone del presidio per decidere gli aspetti organizzativi di “L’Aquila chiama Italia”: questo è il nome concordato del corteo che sfilerà lungo le vie cittadine per  la sospensione delle tasse, l’occupazione nel “cratere” e il sostegno all’economia delle zone terremotate.

Una manifestazione che chiede la solidarietà di tutti gli italiani “Perché il nostro non è solo  un problema locale. Perché L’Aquila vive nell’epicentro di una crisi nazionale, in cui scontiamo con un effetto amplificato,  i problemi che assillano tutti i cittadini italiani”, si legge nel comunicato.

Un aspetto fondamentale della manifestazione sarà la raccolta delle 50 mila firme necessarie alla presentazione di una proposta di legge d’iniziativa popolare sulla ricostruzione.

L’appello a partecipare è dunque rivolto a tutti “all’insegna di un’unica bandiera, quella nero-verde – si legge – Dall’epicentro della crisi lanciamo dunque un appello a tutti i cittadini che in questi mesi ci sono stati vicini, ai vigili del fuoco, alla base del volontariato della protezione civile, ai sindaci e rettori della regione, agli studenti delle università, a tutti quelli che nel nostro paese lottano in difesa dei propri territori, ai  lavoratori, agli insegnanti, ai precari che ogni giorno si battono per i propri diritti, a tutte le forze sindacali e sociali, agli imprenditori, al ‘popolo delle partite iva’, al mondo dell’associazionismo e del volontariato, a chi crede che le cose possano e debbano cambiare con la partecipazione attiva dei cittadini”.

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