L’AQUILA – “I ritardi con cui vengono erogati i contributi dal Comune dipendono dalla lentezza con cui la filiera esamina le pratiche”.

E’ questa la replica dell’assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano al servizio di AbruzzoWeb con cui si riferisce della condanna inflitta dal Tar al Comune dell’Aquila che non versa il finanziamento per la ricostruzione degli alloggi privati entro i termini previsti dalle norme vigenti, ovvero 60 giorni.

“Da tempo avevo lanciato l’allarme – spiega l’assessore – e dissi, quando uscirono le prime sentenze, che ce ne sarebbero state anche delle altre. L’Opcm stabilisce che l’indennizzo deve essere approvato dal sindaco, ma se la filiera Fintecna-Cineas-Reluiss elabora le documentazioni con tempi lunghi come accade oggi è evidente che i termini non possano essere rispettati. E aggiungo anche che i cittadini hanno ragione, ma non dipende dal Comune”.

Con l’istituzione dei due uffici speciali per la ricostruzione, di cui uno dedicato esclusivamente al Comune dell’Aquila, le cose potrebbero cambiare: “Qualche giorno fa ho incontrato i rappresentanti del ministro Barca e ho chiesto chiarezza sue due cose. Innanzitutto deve essere chiaro, come è scritto nella legge, che l’ufficio dipenderà dal Comune, mentre ora la filiera fa riferimento alla struttura commissariale. In secondo luogo va fatta chiarezza sulle procedure”.

Via la filiera da subito, allora? “No, la filiera deve rimanere almeno finchè non verranno espletati i concorsi che sono stati banditi. Per il Governo verranno espletati entro la fine dell’anno. Io penso che ci vorrà più tempo, almeno gli inizi del 2013. Nel frattempo la filiera deve accelerare lo smaltimento delle pratiche e fare il suo lavoro finchè i nostri uffici non entreranno a pieno regime”.