L’AQUILA – Nei giorni scorsi i finanzieri della Compagnia dell’Aquila hanno segnalato all’autorità giudiziaria altri due “furbetti” che hanno indebitamente percepito il contributo di autonoma sistemazione (Cas) previsto dall’ordinanza numero 3754 della presidenza del Consiglio dei ministri.

Le ipotesi di reato sono di truffa aggravata ai danni dello Stato e di falsità ideologica in atto pubblico.

In entrambi i casi di tratta di famiglie che, anche dopo l’assegnazione di un modulo abitativo provvisorio (Map) nel Comune Fossa, tra aprile e giugno 2010 non hanno rinunciato al Cas per nove mesi, percependo indebitamente quasi 7 mila euro, fino a quando non sono stati scoperti.

Da quanto reso noto dagli investigatori, forse confidavano nel fatto che, per esser individuati, sarebbe stato necessario incrociare i dati di due Comuni diversi, visto che i Map si trovano a Fossa mentre il Cas viene erogato dal Comune dell’Aquila.

L’autonoma sistemazione è prevista per tutti i terremotati che hanno trovato una soluzione alloggiativa alternativa e autonoma rispetto alle tendopoli, agli alberghi e agli affitti concordati.

La Guardia di Finanza ha attivato gli enti competenti al recupero delle somme indebitamente percepite.