L’AQUILA – “Riprovano ad affossare la stabilizzazione occupazionale dei 3.300 addetti del contact center Inps. Bisogna reagire subito!”: a tuonare, ancora una volta, per il rischio di gravi ripercussioni dal punto di vista dell’occupazione anche all’Aquila, una delle sedi italiane del contact center Inps, è Venanzio Cretarola, segretario regionale Ugl Telecomunicazioni, che prende di mira Partito democratico e Movimento 5 stelle per aver presentato due Emendamenti alla Legge di Bilancio, emendamenti che, secondo lo Cretarola, “ripropongono esattamente lo stesso emendamento di luglio scorso, poi accantonato, ma riuscendo addirittura a peggiorarlo”. L’esponente Ugl ha scelto quindi di inviare una lettera aperta indirizzata ai parlamentari abruzzesi e a tutte le forze politiche.

“Speriamo ora si comprenda perché da mesi continuiamo, da soli – afferma con rabbia il segretario abruzzese di Ugl Telecomunicazioni – a lottare contro ogni modifica alla Legge sulla Internalizzazione e sulla Clausola sociale. Sono stati presentati due emendamenti alla legge di bilancio da alcuni senatori PD e 5 stelle che ripropongono esattamente lo stesso emendamento di luglio scorso, poi accantonato, ma addirittura peggiorandolo. Nonostante tre scioperi generali nazionali e le assicurazioni di impegno ricevute da tutte le forze politiche e dalle istituzioni, Parlamento compreso, si vuole ancora neutralizzare la Legge che c’è già e garantisce la Clausola sociale e la tutela dell’occupazione dei 500 dell’Aquila e dei 3.300 in tutta Italia”.

“Il nuovo Emendamento, se approvato, cancellerebbe l’obbligo di ‘stabilizzazione occupazionale degli attuali addetti’ prevedendo una procedura concorsuale pubblica (oggi illegittima) allargata da subito agli operatori di altri call center. Chiediamo alle Istituzioni, ai parlamentari abruzzesi e a tutte le Forze politiche un incontro urgentissimo per avere assicurazione sugli impegni presi negli ultimi mesi e per concordare le iniziative necessarie per sventare questo ennesimo attacco ingiustificato al Lavoro di migliaia di lavoratori che lo meritano dopo anni di esperienza in un delicatissimo servizio pubblico e ne hanno ‘diritto’ per legge”, fa notare quindi Cretarola, che annuncia contestualmente l’avvio di “iniziative di lotta ad ogni livello chiedendo la massima partecipazione di tutti gli operatori del Contact Center Inps”.

Entrando nel dettaglio dell’ultimo emendamento, Cretarola spiega che “Mentre a luglio si scriveva che ‘…la società Inps Servizi può assumere in via prioritaria, nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità, i dipendenti dell’appaltatore addetti, in via prevalente, al 1° giugno 2021 all’esecuzione del servizio oggetto del contratto in essere’, oggi si scrive: ‘la società può provvedere alla selezione del proprio personale valorizzando, in via prioritaria, le esperienze maturate nell’ambito dell’erogazione del servizio di ccm dagli addetti in via prevalente alla esecuzione della commessa, in servizio al 1° giugno 2021’. Cioè: a luglio si scriveva che la società ‘può (non ‘deve’) assumere in via prioritaria’ gli addetti precedenti, oggi si scrive che la società ‘può’ (non ‘deve’) provvedere alla selezione del proprio personale valorizzando, in via prioritaria, le esperienze maturate alla esecuzione della commessa in servizio al 1° giugno 2021′”.

Dunque, per Cretarola, “Continua il tentativo di smantellare il principio cardine della legge sulla internalizzazione, ignorando la sua finalità prioritaria indicata nel comma 1 dell’articolo 5-bis, ossia ‘Promuovere la stabilità occupazionale del personale ad essi adibito’. Tradotto: mentre a luglio si prevedeva (sempre con il ‘può’ e non con il ‘deve’) di assumere prioritariamente gli addetti precedenti, oggi non si prevede più prioriariamente la loro assunzione, ma si prevede ‘prioritariamente’ di ‘provvedere alla selezione’… Valorizzando le esperienze maturate nella commessa’. Hanno, in sostanza, ‘spostato’ al Comma 1 dell’articolo 5-bis ciò che era previsto, solo in via residuale e successiva, nel Comma 4, cioè hanno eliminato ogni residua possibilità di procedere, come recita appunto il 5-bis, alla stabilizzazione degli addetti attuali in applicazione della clausola sociale. Riassunto, vogliono eliminare del tutto la clausola sociale nel cambio appalto verso Inps Servizi Spa”. “Occorrono altre parole? Ora organizziamoci. Spero tutti”, conclude il sindacalista Ugl.