L’AQUILA – “Non c’è nessuna consulenza, è stato tutto inventato da un giornalista. Se domani uscisse la notizia di uno spostamento della sede del Comune a Roio, si scatenerebbero quindici giorni di polemiche. Ma solo perché lo dite voi giornalisti, non perché sia vero”.
È questo il Cialente-pensiero in relazione al caso scoppiato in Comune sull’affidamento di due consulenze esterne a due vecchie conoscenze dell’amministrazione, ovvero l’ex segretario comunale Giorgio Lovili e l’ex assessore al Bilancio Silvana Giangiuliani.
Un sindaco polemico contro la stampa (“Non capisco per quale motivo dobbiamo fare politica sui tempi dettati dai giornalisti”) e con qualche mania di persecuzione (“Mentre la Provincia e la Regione non vengono mai toccate, sul Comune c’è un’attenzione particolare della stampa”).
Il primo cittadino ha ribadito che “non si tratterebbe di consulenze, ma queste due persone entrerebbero a far parte del mio staff. Ho bisogno di professionalità specifiche, perché il Comune su alcune cose non funziona”.
Al di là del termine (consulenza o collaborazione), comunque, la sostanza non cambia. Se verranno confermati, i due incarichi (che secondo quanto si è appreso si aggirerebbero sui 24 mila euro l’anno, ma che il sindaco ha smentito) verranno affidati a due “senior” dell’amministrazione comunale, usciti dalla porta del Municipio e che potrebbero ora rientrare dalla finestra.
Si tratterebbe di una consulenza, o come dir si voglia, sulle società partecipate dell’Ente e i bilanci per la Giangiuliani, di un supporto giuridico sulle ordinanze in materia di ricostruzione, invece, per Lovili.
“Le dimissioni di Chiodi? – ha aggiunto – Avrebbe dovuto darle insieme a me, il 22 settembre 2010. Credo che avremmo raggiunto prima l’obietivo. Il passaggio di consegne si può fare in qualsiasi momento, dobbiamo solo chiarire chi firmerà l’intesa sui piani di ricostruzione”. Elisa Marulli




