L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila, al grido di più sicurezza in città, ha approvato in Consiglio la modifica del Regolamento di Polizia urbana, attraverso il recepimento delle norme in materia di sicurezza previste dal decreto legge 14/2017, con l’inserimento di aree da individuare e da sottoporre a Daspo urbano, come quelle vicine alle scuole, all’ospedale, ai centri commerciali, al mercato di piazza d’Armi, al terminal bus di Collemaggio e ai parchi pubblici.
L’ordine del giorno, a firma del consigliere Francesco De Santis (Lega), passato con 17 voti favorevoli, uno contrario e uno di astensione, già nelle scorse settimane aveva sollevato polemiche in città, soprattutto da parte dei consiglieri di opposizione che hanno accusato il centrodestra di non occuparsi dei veri problemi della città.
Il Daspo urbano è una delle novità del decreto “immigrazione e sicurezza”, una misura, voluta in particolare dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, introdotta per la prima volta dall’ultimo governo di centrosinistra, come ricorda Ilpost.it. Si chiama così perché è simile al Daspo (acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive), una misura adottata in Italia nel 1989 per contrastare la violenza negli stadi. Lo scorso anno l’allora ministro dell’Interno Marco Minniti (Pd) promosse un “decreto sicurezza” in cui si parlava per la prima volta di “Daspo urbano”, una misura con cui un sindaco, in collaborazione con il prefetto, può multare e poi stabilire un divieto di accesso ad alcune aree della città per chi “ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione” di infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie e aeroporto).
L’applicazione del Daspo urbano viene estesa ai “presidi sanitari”, alle zone di particolare interesse turistico, alle “aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli”.
“Come per tutte le buone proposte politiche, anche il Daspo ha creato dibattiti e spunti di riflessione – ha spiegato De Santis a margine del Consiglio, rispondendo agli attacchi dei giorni scorsi – È una norma che viene dall’alto, nasce all’interno del Ministero di Salvini e chiede alle Prefetture e ai Comuni di intervenire allontanando dai luoghi sensibili coloro che si rendono complici di comportamenti poco consoni e al limite della legalità”.
“Ci sono già le forze dell’ordine che fanno benissimo il loro lavoro, non vogliamo sotituirci alla loro attività, ma è un modo per tutelare l’amministrazione per poter allontanare spacciatori, gli ‘estorsori’ che per esempio fuori al San Salvatore chiedono i soldi per poter parcheggiare l’automobile”, ha precisato il consigliere leghista.
All’approvazione in Consiglio è seguita una nota firmata da Pierluigi Iannarelli e Gamal Bouchaib, del circolo Sinistra Italiana dell’Aquila, che hanno sottolineato: “Non è un Daspo urbano, ma un Daspo all’umanità”.
“Il provvedimento depositato dal consigliere della Lega Francesco De Santis, che non sta nella pelle, fomentato dalle esternazioni e dalle azioni razziste del suo capitano”, hanno proseguito.
“Stiamo assistendo alla criminalizzazione dell’uomo anche quando per fame rovista in un cassonetto della spazzatura per prendere ciò che altri hanno buttato via, non occorrerà che sia indagato o che abbia commesso un reato. Potrà essere allontanato in linea di principio chiunque venga considerato ‘indecoroso’, a insindacabile giudizio del sindaco o del consigliere De Santis?”, si legge ancora nella nota.




