L’AQUILA – “Un augurio a tutti i musulmani presenti nella nostra città per la fine del Ramadan. Un mese in cui non c’è solo astinenza da cibo, ma anche preghiera, lettura dei testi sacri, divieto di praticare sesso, bere e fumare”.

Così in una nota Edlira Banushaj, consigliere comunale aggiunto dell’Aquila.

“I devoti poi sono invitati a non cedere al peccato della parola come insulti, minacce o calunnie, ed evitare ogni forma di violenza. Questo è il momento speciale per opere di carità e opere di bene. Noi sappiamo che le comunità cristiane presenti nel mondo arabo condividono pienamente i desideri, le preoccupazioni, l’impegno, che sono propri di tutti i cittadini di quei Paesi”.

“In particolare in questo mese, in genere le comunità cristiane si aprono a particolari incontri, conviviali, in occasione dell’Iftar, la rottura del digiuno, alla sera e hanno una particolare attenzione per i fratelli musulmani in termini di vicinanza, di solidarietà e anche di preghiera per loro”.

“Quindi è naturale la loro attesa che le nuove strutture istituzionali del Paese siano espressione di un autentico rispetto per la dignità di ogni persona e dei suoi diritti fondamentali, primo fra tutti il diritto a un’effettiva libertà religiosa”.