L’AQUILA – “Ho formalizzato la querela nei confronti dell’Ugl, per diffamazione. Stesso comportamento ho avuto a carico di chi ha favorito, messo a disposizione dell’opinione pubblica e commentato tutte le affermazioni che mi riguardano e che sono state pronunciate dal segretario di quel sindacato, Piero Peretti”.
È quanto annuncia in una nota il consigliere comunale Giuseppe Ludovici dopo il duro atto d’accusa dell’Ugl che qualche giorno fa, in una nota firmata dal segretario provinciale Comandino Di Lorenzo, denunciava come l’Asm sia diventata “l’ufficio di collocamento privato di un consigliere comunale”, che avrebbe fatto assumere nell’azienda diversi familiari.
“Qualche giorno fa – spiega Ludovici – lo stesso Peretti aveva sostenuto, a mezzo stampa, che la mia presunta influenza di consigliere comunale avrebbe portato l’Asm ad assumere dei miei congiunti. Circostanza assolutamente infondata, tanto è vero che, incontrando personalmente Peretti e un altro sindacalista dell’Asm, alla mia richiesta di conoscere chi fossero i miei parenti assunti o in odore di assunzione per via del mio ruolo di amministratore comunale, gli stessi non hanno saputo fornirmi una risposta”.
“Va da sé – prosegue – che non intendo assolutamente tollerare che si getti fango su di me, non avendo effettuato alcuna operazione di persuasione su aziende comunali per permettere l’ingresso nel personale dipendente di nipoti o figli. Mia figlia ha promosso azione legale per ottenere il riconoscimento all’assunzione in quell’azienda, dopo un concorso sostenuto cinque anni fa; se il giudice le darà ragione, entrerà. In caso contrario, non sarò certo io a fare pressioni di alcun genere”.
“Chi ha deciso di abbandonarsi ad affermazioni fuori luogo e soprattutto non veritiere – si legge in conclusione – dovrà assumersene tutte le responsabilità”.
ARTICOLI CORRELATI:





