L’AQUILA – Grandi manovre nel Popolo della libertà aquilano in vista dei congressi provinciali di partito: una novità per il movimento berlusconiano, visto che sino a oggi le cariche sono state assegnate attraverso scelte decise a Roma.
La battaglia principale si sta consumando in questi giorni, vista l’imminente scadenza dei tesseramenti, prevista per lunedì prossimo.
Dopo quella data si darà il via alla conta dei numeri e si definiranno le strategie e le alleanze tra i vari gruppi che stanno lavorando alle adesioni.
L’assessore regionale Gianfranco Giuliante, segretario provinciale in carica, sta facendo correre su tutto il territorio della federazione i suoi fedelissimi per assicurarsi un buon pacchetto di tessere e mettersi al riparo dalle sorprese che in molti vorrebbero fargli trovare al momento della convocazione del congresso, che spetta al segretario nazionale, Angelino Alfano, o per sua delega al coordinatore regionale Filippo Piccone.
Giuliante non è nuovo alle “imboscate”: clamorosa quella che portò allo scontro, ai tempi di Alleanza nazionale, con il suo ex pupillo Luigi D’Eramo, attualmente consigliere comunale e assessore provinciale della Destra, compagine nella quale transitò a seguito della delusione post-congressuale.
Stavolta, però, gli scherzi sono molto meno prevedibili perché i moduli con le sottoscrizioni possono essere inviati direttamente alla sede centrale del Pdl, senza passare per il filtro della segreteria provinciale.
Una nemica giurata di Giuliante, sin dai tempi di An, è il direttore dei Trasporti della Giunta regionale Carla Mannetti, aderente alla corrente del capogruppo dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, e del ministro della Difesa Ignazio La Russa che, in Abruzzo, ha come leader il senatore Fabrizio Di Stefano e conta tra le proprie fila, tra gli altri, l’assessore regionale al Lavoro Paolo Gatti, i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri ed Emiliano Di Matteo e molti amministratori locali.
Proprio con i “gasparriani” sparsi sul territorio, la vice presidente della Provincia dell’Aquila, Antonella Di Nino, e il consigliere provinciale Fernando Caparso, su tutti, la Mannetti potrebbe fare “cartello” per misurare la propria forza.
L’iniziativa della Mannetti dovrebbe avere l’implicito ok del presidente della Regione, Gianni Chiodi, attaccato duramente da Giuliante durante un incontro pubblico che si è svolto domenica in un locale dell’Aquila.
Un alleato della direttrice dei Trasporti dovrebbe essere il capogruppo di An al Consiglio comunale dell’Aquila, Vito Colonna, che però si fa vedere, suscitando qualche mugugno, anche alle cene convocate dal consigliere di Forza Italia del capoluogo Enzo Lombardi e da Luca Ricciuti, presidente pidiellino della Seconda commissione dell’Emiciclo entrambi alla ricerca di un’alternativa a Giuliante.
Il gruppo dei “ricciutiani” è ispirato da Piccone, che sta facendo “caricare” sulle tessere per spenderle sul tavolo abruzzese e, nel frattempo, avere un pacchetto da giocarsi, nell’eventualità, a livello aquilano.
Sempre in quota Piccone è molto attivo il manager della Asl L’Aquila-Avezzano-Sulmona, Giancarlo Silveri, per poche ore scaraventato nel totosindaco dell’Aquila, dove si voterà la prossima primavera, prima che AbruzzoWeb rivelasse la sua ineleggibilità sancita dal Testo unico degli enti locali.
Tra i più attivi si registra una “vecchia volpe” della politica: l’ex sindaco del capoluogo Giuseppe Placidi, rientrato nell’alveo del Pdl dopo varie avventure centriste. Placidi è guardato a vista da Giuliante, considerato il suo riavvicinamento al vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis (i loro rapporti erano diventati tesi dopo anni di sodalizio), altro avversario di antica data del segretario del Pdl.
In questo grande marasma si muovono anche alcuni battitori liberi, come Luca Bergamotto, già giovanissimo consigliere regionale di Fi nel 1995, poi esponente della Democrazia cristiana per le autonomie del sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone e attualmente molto vicino al parlamentare aquilano del Pdl Marcello de Angelis, direttore del Secolo d’Italia.
Più defilata la posizione di Franco Mucciante, capogruppo all’Aquila di Fi, che sembra si stia progressivamente slegando dal centrodestra con l’obiettivo di fare il grande salto passando o con l’attuale maggioranza, che l’ha pure eletto presidente della fondamentale commissione comunale Bilancio, o, da buon ex Dc, con la nascente “cosa bianca” che dovrebbe raggruppare i centristi del Polo per L’Aquila. (red)






