L’AQUILA – Colpo di scena sulle alleanze politiche dell’Aquila.
I vertici nazionali dell’Udc hanno bloccato fino a mercoledì l’intesa raggiunta all’Aquila dal segretario provinciale, Morena Pasqualone, che nei giorni scorsi ha comunicato ufficialmente il gradimento del progetto “L’Aquila città aperta” del leader dell’Mpa, Giorgio De Matteis , esponente di centrodestra che alle amministrative di maggio correrà da solo.
Una decisione presa dopo aver atteso invano un accordo con il Pdl per una candidatura a sindaco dell’intera coalizione senza passare per le primarie.
È stato il segretario nazionale, Lorenzo Cesa, a mettere sub iudice la svolta dei dirigenti locali per un approfondimento della situazione politica aquilana.
Sono molteplici i motivi per i quali l’intesa è stata sospesa: innanzitutto, Cesa vuole evitare che la scelta dell’Aquila possa dividere ancora di più un partito che in Abruzzo è già alla prese con spaccature e polemiche alla luce dell’esistenza di almeno tre anime.
In particolare, l’accordo ha mandato su tutte le furie l’ex parlamentare e componente del Cda della Rai, Rodolfo De Laurentiis, che con De Matteis ha rapporti tesi datati: secondo quanto si è appreso da fonti vicine al partito della Vela, la Pasqualone, della quale De Laurentiis era stato “padrino” politico per averla individuata giovanissima e “fatta crescere”, avrebbe tradito il suo riferimento politico per sposare l’orientamento dell’altra anima del partito, incarnata dal commissario regionale Armando Dionisi, favorevole al progetto De Matteis.
Ma c’è anche un’altra ragione alla base dell’intervento di Cesa: innanzitutto, il Pdl non si è ancora arreso all’idea di rinunciare a un’alleanza per “soffiare” al nemico politico De Matteis un partito che, al di là delle spaccature, potrebbe avere comunque un buon risultato.
In pressing sull’Udc come mediatore ci sarebbe il direttore generale della Asl dell’Aquila, Giancarlo Silveri.
Proprio per sedersi sul tavolo con l’Udc, il Pdl ha proposto un candidato tecnico, il docente universitario Pierluigi Properzi, una scelta ritenuta come passo in avanti verso gli ex democristiani.
Altro elemento da sottolineare è che i vertici nazionali dell’Udc non hanno ancora abbandonato l’obiettivo di tentare di ricompattare il Terzo polo che, in vista delle elezioni aquilane, è letteralmente sfaldato: l’Mpa corre da solo; l’Api sostiene il sindaco uscente, Massimo Cialente, e quindi, se quest’ultimo vincerà le primarie, la coalizione di centrosinistra; Fli correrà da solo con il candidato sindaco Enrico Verini.
E inoltre l’Udc figura anche nella Giunta uscente con il vice sindaco, Giampaolo Arduini, che lo stesso segretario Cesa, però, ha definito in un’intervista ad AbruzzoWeb “un amico di vecchia data ma non un iscritto”.
Tra i dirigenti che storcono il naso a un’alleanza della Vela con De Matteis c’è anche il docente dell’università dell’Aquila e consigliere nazionale dell’Udc Sergio Tiberti, grande accusatore e oppositore del rettore, Ferdinando Di Orio.
Tiberti è critico con l’intesa anche perché De Matteis avrebbe nella sua squadra anche il gruppo “politico” del rettore uscente, ritenuto ormai esiguo soprattutto rispetto al seguito dei tempi in cui il rettore ricopriva la carica di senatore dei Democratici di sinistra.





