L’AQUILA – “Quello che è avvenuto nel tratto tra San Pio delle Camere e Navelli è stato ‘l’elefante che ha partorito il topolino’. Il progetto per la nuova strada deve ora apportare benefici veri alla viabilità, altrimenti è tutto inutile”.
È quanto afferma il consigliere di Confindustria L’Aquila Ezio Rainaldi sul progetto dell’Anas riguardante la variante della strada stratale 17 che collegherà San Pio delle Camere a San Gregorio.
Secondo Rainaldi quest’opera deve essere inevitabilmente “utile, nel senso che non va vista solo come la messa in sicurezza di una strada, come avvenuto per Navelli, ma deve essere funzionale sia alle aziende presenti sul territorio sia a chi verrà in futuro a investire qui”.
La strada, unica via di collegamento diretta tra il capoluogo abruzzese e la città di Pescara, deve quindi essere necessariamente scorrevole e le numerose rotatorie previste dal progetto non facilitano in questo senso.
“È necessaria una veduta ampia del progetto – spiega – non si può andare avanti a pezzettini, come si sta facendo. È inutile realizzare qualcosa che poi necessita di interventi successivi, come è successo per esempio per le rotatorie realizzate a Bazzano e Sant’Elia, che dopo essere state ultimate sono state tagliate a metà per permettere il passaggio ai mezzi per il trasporto eccezionale”.
A questo proposito va ricordato che sono molte le aziende che per raggiungere Pescara, invece di passare per la statale 17, preferiscono dirottare i loro mezzi in autostrada, passando per Teramo e percorrendo prima la A24 e poi la A14. Quel tratto di strada doveva infatti essere a quattro corsie, invece è stata solamente allargata e disseminata di rotatorie e il nuovo progetto sembra replicare questo schema.
In riferimento al ‘niet’ al progetto e all’alternativa proposta dall’amministrazione comunale di Poggio Picenze, espressi con una delibera di Consiglio approvata e consegnata in via ufficiale al Comitato per la Valutazione d’impatto ambientale (Via) della Regione Abruzzo, gli imprenditori chiedono che venga aperto un confronto.
“L’Anas non deve chiudere gli occhi di fronte a queste proposte – dice Rainaldi – è importante che l’opera sia efficiente e per fare questo bisogna dialogare, sempre tenendo ben distinto il ruolo politico da quello tecnico”.
Rainaldi auspica anche l’intervento della politica regionale, “che dovrebbe farsi carico di confrontarsi con l’Anas, perché è evidente che la questione riguarda la viabilità non solo locale”.
L’unica cosa certa è che non si può perdere questa occasione. “I soldi sono stati stanziati – conclude Rainaldi – e non si può lasciare che sfumino. Bisogna agire e fare presto, senza però impantanarsi in litigi ma andando avanti con proposte e dialogo”.
Intanto è fissata al prossimo 25 ottobre la riunione del Comitato regionale Via, che dovrà pronunciarsi sul progetto dell’Anas, tenendo conto anche della delibera approvata e consegnata dal Comune di Poggio Picenze.




