L’AQUILA – “Uno sfregio alla nostra città”. Così il segretario dell’Istituto abruzzese per la storia della resistenza e dell’Italia contemporanea (Iasric), David Adacher, commenta le continue rimozioni vandaliche della targa dedicata ai Nove martiri aquilani.

Secondo Adacher si tratta di uno sfregio, non importa se mosso da “ignoranza, follia, miseria umana, nostalgia vendicativa”.

Uno sfregio che fa ancora più male visto che poche settimane fa, in occasione della ricorrenza della strage, “oltre settanta persone hanno ripercorso il sentiero di Madonna Fore, verso Collebrincioni, per ricordare i Nove martiri aquilani e per deporre una targa ricordo come nel 1943”.

Peccato però, attacca Adacher, che “già due volte la targa, e successivamente la sua copia, sono state staccate dalla pietra e portate via”.

Per questo, conclude, Iasric e Club alpino italiano “esprimono tutta la loro indignazione e condannano un gesto tanto misero, vandalico, vigliacco”.