L’AQUILA – Sono una cinquantina i lavoratori precari del Comune dell’Aquila che questa mattina hanno preso parte allo sciopero davanti i locali dell’Ente a Villa Gioia.
Al centro della protesta le preselezioni per cosiddetto “concorsone”, la prova concorsuale che porterà all’assunzione di trecento persone con contratto a tempo indeterminato da impiegare negli uffici della ricostruzione del Comune dell’Aquila, in quelli del cratere e negli altri enti come Regione e Provincia.
I lavoratori hanno incontrato l’assessore al Personale del Comune Betty Leone, mentre sulle sorti della prova selettiva pende la minaccia dei ricorsi al Tar che rischiano di bloccare ogni procedura.
“Perchè non si è agito come in un Umbria? – si chiede Simone Tempesta segretario provinciale della Uil-Fp – Dove si è stabilizzato chi avevà già sostenuto dei concorsi, mentre per gli altri si è optato per un rinnovo ‘lungo’ in attesa di trasformare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato?”.
Ancora più duro il segretario regionale Uil-Fp, Fabio Frullo: “Mi chiedo come mai l’Amministrazione comunale abbia delegato un altro organo per far bandire il concorso. Inoltre si parla di una proroga di tre mesi per i lavoratori attualmente in servizio, dal momento che si profilano tempi lunghi per l’espletamento del concorsone. Quindi Barca ha mentito quando ha detto che non ci sarebbero state più proroghe. Inoltre c’è sempre l’ombra dei ricorsi al Tar che dovrebbero essere presentati a breve”. (s.cas.)





