L’AQUILA – Che cosa sta succedendo nel sottosuolo all’Aquila? A 5 anni dal sisma del 6 aprile 2009 che ha sconquassato la città, senza fare allarmismi nel riscontrarlo, cominciano ad affilarsi episodi in cui a tradire è il sottosuolo, risucchiando terriccio, asfalto e, quando ci capitano, le ruote delle auto.
La buca di Pasqua alla Fontana luminosa ha fatto emergere criticità di quell’area che andranno affrontate. Riempita forse con un po’ di fretta, si è riaperta e ora, conferma il Comune, ci vorranno sondaggi più approfonditi per vederci chiaro.
Ieri un altro episodio a pochi chilometri, in via Savini vicino alla nuova sede del conservatorio “Casella”, con un auto che se n’è andata sotto sul fianco sinistra e una buca lunga e stretta sul ciglio della strada. Per fortuna non c’era nessuno, altrimenti non avrebbe avuto danni fisici ma un grande spavento, quello di sicuro.
Fenomeni singolari e abbastanza inediti almeno per quanto riguarda il passato recente, prima e dopo il sisma, su cui l’amministrazione dovrà approfondire.
Forse sono normali dopo una scossa come quella delle 3.32 di cinque anni fa, ma sarà bene condurre un’attentissima fase di indagini prima di studiare eventuali contromosse. (alb.or.)
“Potrebbero esserci altri crateri nel sottosuolo di piazza Battaglione degli Alpini, all’Aquila, per i quali occorreranno rilievi idrogeologici, anche se la zona resterà per ora aperta al traffico”.
A darne notizia ad AbruzzoWeb è l’assessore comunale ai Lavori pubblici del capoluogo Alfredo Moroni che annuncia scavi e sondaggi, l’allargamento del cantiere e l’inizio dei rilievi con il georadar, uno strumento che sfrutta il riflesso delle ondemagnetiche, per sezionare fino a dieci metri il sottosuolo.
La voragine che lo scorso 20 aprile ha risucchiato la ruota di un’auto parcheggiata si è riaperta qualche giorno fa, dopo un primo intervento del Comune che ha riempito il buco con 20 metri cubi di terriccio, in attesa dell’assestamento del terreno.
“L’assestamento c’è stato, ma dal sopralluogo è venuto fuori un ulteriore cedimento che ha risucchiato il terriccio e questo ha causato la riapertura del buco – afferma Moroni – C’è stato anche un allargamento dei solchi, ma questo non desta preoccupazione perché è abbastanza normale dopo la spaccatura dell’asfalto”.
“Nessun allarme”, comunque, secondo l’assessore, che non ritiene per ora l’area della Fontana Luminosa come un’area a rischio.
“Allargheremo il cantiere, ma non ci sarà bisogno di chiudere il traffico per adesso – prosegue – Bisognerà fare verifiche anche nello spazio circostante. In base agli esiti delle verifiche, poi, decideremo se ampliare lo scavo. Quella è una zona dove ci sono stati riempimenti già negil anni ’20”.
Previsti nuovi controlli anche alle tubature che alimentano la Fontana Luminosa dalla quale “potrebbero esserci delle piccole perdite – precisa Moroni – Le faremo analizzare dalla ditta che ha eseguoto i lavori di restauro – conclude – Per quanto riguarda il sottopasso della Fontana Luminosa, non ci sarà bisogno di chiuderlo, anche perché è fatto di cemento armato e non dovrebbe costituire un pericolo per i cittadini”.
Un enorme cratere della larghezza di 3 metri e della profondità di 2 si è aperto ieri pomeriggio intorno alle 14 sull’asfalto di via Francesco Savini, all’Aquila, nei pressi del piazzale antistante il Conservatorio ‘A. Casella’, inghiottendo una Fiat Panda e risucchiandola sul lato sinistro.
Al momento del collasso del terreno non c’era nessuno all’interno dell’auto.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale che hanno diretto il traffico della zona, i tecnici comunali e della Provincia e quelli dell’Enel a causa della rottura di alcuni cavi sotterranei.
La zona è stata transennata, in attesa degli interventi di sistemazione e riparazione.
È il terzo episodio nel capoluogo nel giro di pochissimo tempo, dopo quello di piazza Battaglione Alpini, nei pressi della Fontana Luminosa e quello di via della Polveriera.





