L’AQUILA – Una ricognizione della ricostruzione pubblica, con particolare attenzione agli edifici scolastici, riportare alcuni istituti nel centro storico dell’Aquila, l’aggiornamento del cronoprogramma “oggi in ritardo e non aggiornato” degli interventi e l’avanzamento dei lavori nelle scuole fermi o in ritardo, come per esempio le elementari di Arischia e Coppito, frazioni dell’Aquila.

Queste le richieste del consigliere comunale, Carla Cimoroni (L’Aquila Chiama), che il prossimo 29 dicembre presenterà una mozione in Consiglio comunale, affinché “l’amministrazione guidata da Pierluigi Biondi torni a parlare del problema, come fatto in campagna elettorale”.

“Il tema della ricostruzione delle scuole è stato un pallino della nostra azione politica, a iniziare con l’esperienza di Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila) e Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo), che, a maggio del 2015 – ha affermato in conferenza stampa la Cimoroni – hanno portato in Consiglio l’idea di una pianificazione delle linee di indirizzo per la ricostruzione pubblica, alla luce di 50 milioni di euro destinati alle scuole, ma fermi da tempo”.

La mozione, approvata all’unanimità, prevedeva di istituire e pubblicare il cronoprogramma sul sito istituzionale del Comune e l’avvio di tavoli di progettazione partecipata, che coinvolgessero, dunque, studenti, comitati e insegnanti, “ma a oggi il cronoprogramma risulta parziale e non aggiornato: contempla, infatti, soltanto 5 scuole aquilane: le elementari di Arischia, Coppito, Pettino e i due poli scolastici di Sassa e Santa Barbara”, ha spiegato il consigliere, che ha poi sottolineato che, anche per questi edifici, la programmazione è stata “totalmente disattesa”.

Nel caso della “Mariele Ventre” di Pettino, come si legge sul sito, i lavori sarebbero dovuti iniziare il 30 dicembre 2015, “ma sono partiti solo pochi giorni fa, il 19 dicembre. La gara d’appalto risale al 21 giugno 2017, mentre da cronoprogramma erano previsti per il 2 agosto 2016 – ha specificato – Anche per la scuola di Arischia è successa la stessa cosa: a maggio 2016 sarebbero dovuti partire i lavori, invece ancora non risulta chiusa la gara, prevista per luglio 2016”.

L’idea della pubblicazione sul sito dello stato di avanzamento dei lavori nei plessi scolastici era nata con una duplice finalità: un controllo da parte dei cittadini, ma anche dall’amministrazione comunale. 

“Vorremmo dare seguito a questa iniziativa, l’intento della mozione è proprio chiedere all’amministrazione di riferire sullo stato dell’arte della ricostruzione scolastica in Commissione territorio e, solo successivamente, pubblicare entro 30 giorni un cronoprogramma aggiornato ogni 6 mesi – ha aggiunto – Dall’insediamento di Biondi sono passati molti mesi, in campagna elettorale aveva promesso interventi urgenti nelle scuole nei suoi primi 100 giorni, con l’obiettivo di far tornare tutti i ragazzi nelle proprie aule a settembre. Di certo questo era impossibile da realizzare, ma qualcosa si può ancora fare”.

Infine, la Cimoroni ha voluto ricollegare il proprio ragionamento sull’edilizia scolastica a un intervento fatto nei giorni scorsi dal vice sindaco, Guido Liris, in occasione di un incontro all’Università con la rettrice Paola Inverardi, nel quale si era parlato del polo universitario che dovrebbe sorgere all’ex ospedale “San Salvatore”, nella zona di piazza San Basilio. 

“Liris è tornato a parlare di personale insufficiente per la ricostruzione pubblica, in rapporto di 1 a 8, rispetto agli uffici che si occupano di quella privata – ha dichiarato in tal senso – Noi siamo d’accordo con il vice sindaco, ma continuare ad annunciare una task force senza poi concretizzare queste idee nei fatti non ha senso”.

C’è poi la questione legata al protocollo d’intesa firmato dall’Agenzia del Demanio, dal Comune dell’Aquila, dalla Regione Abruzzo e il ministero della Difesa, per un polo scolastico all’ex caserma Rossi. 

“Di quante scuole parliamo, quali e soprattutto questo quanto inciderà sull’adeguamento sismico delle scuole provinciali? – ha chiesto la Cimoroni – bisogna iniziare ad agire avendo ben chiara una visione completa della situazione e riferendo, di volta in volta, gli aggiornamenti e le eventuali problematiche in seconda Commissione”.

“Bisogna tornare a promuovere un confronto in Consiglio comunale, che sia costruttivo a prescindere dalle posizioni ideologiche”, ha concluso.