“Dio ci guardi dagli uomini e dai consorzi bonifica”.
Lo affermano gli ambietalisti Alfonso De Amicis e Giovanni Cialone su alcuni problemi che affligono il fiume Vera.
“Così spesso alla fine del secolo scorso si marcavano storie di evidente inadeguatezza tecnica politica – proseguono i due ambientalisti -. Il postulato nasceva dalla consapevolezza che questi carrozzoni di democristiana memoria erano e sono stati fonte di sprechi e di pesanti interventi sugli equilibri ambientali. Oggi vogliamo denunciare lo scempio che si sta perpetrando a valle della riserva naturale del Vera. Il Consorzio di Bonifica interno bacino Aterno e Sagittario ha progettato un intervento di manutenzione straordinaria ed adeguamento funzionale del corso d’acqua denominato Riga di Mezzo in Comune dell’Aquila tenimento di Paganica, in località le Stiratore secondo il Catasto Napoleonico di Paganica, ed in questi giorni stanno eseguendo i lavori”.
De Amicis e Cialone ricordano che l’intervento consiste nel “creare un canale artificiale, deviando il fiume e con una ruspa stanno intervenendo sull’alveo distruggendo così il letto alla faccia della conservazione degli ambienti umidi. Un intervento che chiamano di manutenzione ma che si scontra con tutte le norme che pretendono la salvaguardia degli ambiti fluviali. L’intervento viene fatto su un corso d’acqua, la Riga di Mzzo, e non su un banale canale di riporto e ci chiediamo come sia possibile prevedere ancora interventi che venivano di norma effettuati nei lontani anni Sessanta e Ottanta, quando era scarsa la sensibilità ambientale”.
“Per i Consorzi di Bonifica – aggiungono De Amicis e Cialone – o almeno per il nostro, nulla è cambiato. Ci si riempie la bocca di ambiente, di qualità della vita, di civiltà ma un progetto del genere in qualsiasi altra parte dell’Europa avrebbe trovato ostacolo istituzionale e culturale. Forse con la moneta, e la finanza saremmo capaci di fare salti mortali pur di stare nella Europa che conta, sul piano della civiltà giuridico-ambientale abbiamo ancora molto da imparare. Per i lavori denunciati chiediamo l intervento delle autorità di controllo ed in particolare della Forestale per verificare se i lavori he stanno svolgendo sono rispettosi delle norme in vigore”.




