L’AQUILA – “Siamo pienamente soddisfatti della due giorni che si è svolta all’Aquila per la presentazione del progetto ‘Abruzzo verso il 2030. Sulle ali dell’Aquila’ e che ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio, Mario Monti, e di tre ministri, a testimonianza dell’attenzione che il Governo sta mostrando nei confronti del Capoluogo abruzzese”.

Lo comunicano in una nota Umberto Trasatti, Gianfranco Giorgi, Pietro Paolelli, rappresentanti rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil.

“Sono state gettate le basi per un progetto di grande respiro per la nostra città gravemente colpita dal sisma del 6 aprile 2009 – continuano – e per l’intero Abruzzo. La presenza di Monti e del ministro Fabrizio Barca, delegato alla ricostruzione, ne ha sancito i contenuti, con L’Aquila che, dopo mesi di silenzio, è tornata finalmente al centro del dibattito nazionale”.

“Monti e Barca – raccontano Trasatti, Giorgi e Paolelli – hanno considerato questo percorso il superamento definitivo delle scelte commissariali e il ritorno a una gestione ordinaria e partecipata delle comunità locali. Un risultato importante, che vedrà entro fine anno la presentazione del progetto complessivo”.

“Ci sono tutte le premesse per una grande svolta economico-sociale – dichiarano – e per la ricostruzione vera, innovativa e partecipata della nostra città e del cratere, unita a uno sviluppo dell’economia, ma occorre una forte sinergia tra tutti gli enti locali, le associazioni di categoria, le forze sociali e imprenditoriali, che devono recepire e valorizzare il progetto, affinché porti a risultati concreti, in brevissimo tempo”.

“Un progetto – proseguono – che punta sullo sviluppo e sull’innovazione di un territorio piegato dalla crisi economica e da una catastrofe naturale che ne ha minato le fondamenta: far ripartire l’economia è una priorità assoluta, a fianco alla ricostruzione”.

“Una strategia di sviluppo – concludono i rappresntanti dei sindacati – incentrata sul ruolo strategico dell’Aquila, che identifichi le scelte politiche per la ricostruzione di un territorio e di una Regione forte e prospera, chiarendo in via definitiva gli obiettivi da raggiungere e le condizioni per ottenerle”.