L’AQUILA – “Siamo ad una settimana esatta dalla chiusura del tratto di provinciale, SP36, che attraversa il centro abitato di Monticchio. Una decisione presa dai Vigili del Fuoco a causa della nota pericolosità del ponteggio che insiste su tale tratto e che risulta essere danneggiato in alcune sue parti”.
Sul punto intervengono, con una nota, i consiglieri al Comune dell’Aquila de Il Passo Possibile Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Alessandro Tomassoni, Massimo Scimia e il presidente Fabrizio Ciccarelli.
“Considerata l’importante mole di traffico che insisteva su tale arteria, per superare con minori disagi i primi giorni di ‘assestamento’, sarebbe stato auspicabile un presidio (anche sporadico) della Polizia Municipale – osservano – Quotidianamente, infatti, sta accadendo quanto era troppo facile prevedere”.
“Il centro del paese (l’unica piazzetta dove possono giocare i bambini) – aggiungono – è in preda all’anarchia di automobilisti che, nell’esigenza transitare da e verso Fossa, pur di non percorrere la SS17, commettono, senza remore, due/tre infrazioni consecutive. In una tranquilla mattinata del fine settimana, nell’arco di un’ora, una dozzina di auto, per aggirare il blocco, hanno percorso il tratto interno al paese ‘contromano’ creando non pochi problemi ai residenti”.
“È chiaro che occorre, con urgenza, un presidio come deterrente per le continue infrazioni e, contestualmente, un intervento mirato per rafforzare la segnaletica. Non si può pensare che le stradine interne della frazione vadano a sostituire la provinciale. Passando poi ad una analisi prospettica, le riunioni tra Comune, Provincia, Vigili Urbani e USRA (Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila) a questo punto dovrebbero essere febbrili. Quali gli interventi, quali i tempi? Ripristino o smantellamento della struttura?”.
“Per rimuovere il ponteggio occorre eliminare il pericolo crollo derivante dall’aggregato che si affaccia sulla strada e la cosa non sarà certo rapida. Questo intervento, pur nella sua urgenza e considerando che la situazione era nota da molto tempo, era forse programmabile così da ridurre allo stretto necessario il disagio? Residenti, automobilisti, autobus di linea, pulmini per le scuole sono in palese difficoltà. Vedremo”.






