L’AQUILA – I commercianti di via Roma potranno continuare ad operare nel polo commerciale di proprietà dell’imprenditore Berardino Del Tosto: il Tar dell’Aquila, infatti, ha sospeso la diffida inviata dall’Amministrazione comunale agli esercenti e alla proprietà dell’immobile nel febbraio scorso,  ed emessa sulla base di presunte irregolarità urbanistiche.

Lo stabile, infatti, secondo quanto sostenuto anche dall’assessore Marco Fanfani aveva destinazione direzionale, quindi per uffici, e non commerciale: per questo l’Amministrazione aveva inviato una diffida, ipotizzando irregolarità urbanistiche e preconizzando anche l’abuso di attività.

Immediata l’impugnazione dei commercianti, che hanno chiesto l’annullamento del provvedimento, ottenendo la sospensiva del provvedimento in attesa del giudizio di merito fissato al 14 marzo 2012; a difendere gli interessi degli esercenti davanti ai giudici amministrativi sono stati gli avvocati del foro aquilano Roberto Colagrande e Stefano Rossi.

I giudici, nell’ordinanza con cui viene sospesa l’efficacia del provvedimento emesso dal Comune, hanno rilevato il grave pregiudizio economico (tecnicamente definito “periculm in mora”) che si sarebbe potuto configurare a carico dei commercianti, che nonostante le difficoltà post terremoto hanno sostenuto grandissimi costi per riavviare la propria attività.

Riuniti in camera di consiglio il 25 maggio scorso il presidente del Tar Cesare Mastrocola, e dai giudici consiglieri Paolo Passoni e Alberto Tramaglini (estensore) sussiste un’evidente “portata lesiva degli atti impugnati in cui diffidano i ricorrenti (i commercianti, ndr) dal continuare l’attività”.

Contestato anche il riferimento che l’Amministrazione comunale ha effettuato nella motivazione della diffida: per i giudici si sarebbe trattato di una topica, che avrebbe portato alla confusione di provvedimenti;  “il riferimento contenuto nei provvedimenti, ad un inesistente atto del 12/8/2009” infatti, per i giudici “è viziato da un palese travisamento”.

Per queste ragioni i commercianti potranno continuare ad operare nel centro commerciale di via Roma, mentre le salatissime multe emesse dall’Amministrazione il 7 marzo scorso, sulla scorta della diffida poi sospesa, saranno oggetto di discussione in un altro ricorso: ad ognuno dei 15 commercianti era stata comminata una sanzione da 12mila euro, per 180mila euro complessivi.

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