L’AQUILA – Un nuovo polo commerciale, nella zona ovest della città, con un centro di media distribuzione, un negozio di vicinato e un bar, nell’ambito di un progetto questa volta più ‘sostenibile’ rispetto alla proposta precedente bocciata dal Comune dell’Aquila, appellata dall’imprenditore Gaetano Specchio in un giudizio tuttora pendente.
La Giunta comunale dell’Aquila, su proposta dell’assessore comunale all’Urbanistica, Francesco De Santis, della Lega, nei giorni scorsi ha dato il via libera all’unanimità alla variazione di destinazione d’uso dei terreni lungo la statale 17, al fianco del centro direzionale delle Poste, e davanti il complesso sportivo Centi Colella, propedeutica alla realizzazione del centro commerciale.
Oggi l’ok della commissione competente con 15 voti favorevoli della maggioranza di centrodestra, 8 astenuti, Pd, Il Passo Possibile e Azione – Noi al Centro, e 3 contrari, L’Aquila Coraggiosa e L’Aquila Nuova. Ora comincerà l’iter in Consiglio comunale per il sì definitivo.
La proposta è stata avanzata dalla società Eidon di Roma, collegata alla famiglia Specchio, nella persona di Alda Torlontano, sul terreno acquistato nel 2018, e la variazione prevede il passaggio dalla destinazione d’uso da “Zona destinata ad attrezzature generali”, a zona per “attrezzature direzionali” e per “attrezzature commerciali”. Nel nuovo elaborato sono previsti verde pubblico e interventi alla viabilità.
Un precedente elaborato, presentato nel 2019 da Gaetano Specchio, con un’altra società, la Ventuno srl, era stato bocciato dall’Amministrazione comunale su parere negativo dei vari uffici tecnici, con l’imprenditore aquilano che ha fatto ricorso ai giudici amministrativi in un giudizio non ancora concluso.
L’iniziativa era stata accompagnata da una levata di scudi delle opposizioni e da un fitto schieramento di associazioni civiche e ambientaliste, con l’argomento che a L’Aquila di centri commerciali ce ne sono già troppi, e un nuovo insediamento andrebbe a intasare ancor di più il traffico lungo le vie di accesso alla città, penalizzando per di più le piccole attività di commercio al dettaglio, già poche e in difficoltà, che hanno aperto nel centro storico in ricostruzione post sismica.
I giochi però si sono riaperti con la famiglia Specchio venuta a più miti consigli: infatti, è stato presentato un nuovo progetto molto meno impattante, rispetto al precedente, con una maggiore quota di compensazioni di pubblica utilità, a cominciare dal verde pubblico, con una aggiunta di 2.535 metri quadrati che si sommano ai 3.794 quadrati dovuti per legge, per un totale di 6.329 metri quadrati, e in virtù dell’impegno della Eidos a finanziare una eventuale ciclostazione o punto di presa e consegna della pista ciclabile che è in fase di progetto da parte del Comune. Infine, la Eidos realizzerà una rotatoria lungo la statale 17.
E così all’unanimità la Giunta ha approvato la proposta, che poi ha avuto l’ok dalla commissione e ora dovrà approdare in Consiglio comunale.
Il progetto, si legge nel documento, approvato dalla delibera di Giunta, prevede un manufatto a sviluppo quadrangolare, su un unico livello, distinto in due settori, in maniera da configurare spazi insediabili di differenti superfici.
I locali saranno vocati ad accogliere locali commerciali di media superficie di vendita pari a 2.500 metri quadri, e servizi di vicinato per 182 metri quadri, oltre a superfici destinate a bar per uno sviluppo di circa 182 metri quadri, a cui si aggiunge una superficie destinata a magazzino per 379 metri quadrati.
L’altezza netta interna del manufatto è pari a 3,50 metri, mentre quella complessiva è pari a 8,00 metri, e si sottolinea “notevolmente inferiore a quella prevista dai parametri urbanistici di riferimento”. Sarà inoltre possibile realizzare parcheggi privati ad uso pubblico in copertura del manufatto.
Come si legge nella delibera, le superfici destinate a standard urbanistico sono divise in parcheggi pubblici per un’estensione pari a 2.675 metri quadri, a cui si somma la superficie destinata a viabilità pari a 878 metri quadri, per complessivi 3.553 metri quadri.
C’è poi il verde pubblico attrezzato per un’estensione pari a 3.794 metri quadri, cui si somma una superficie in cessione aggiuntiva da asservire al Piano urbano della mobilità, per realizzare un tratto di pista ciclabile di 2.535 metri quadri.
È previsto infine “l’adeguamento dell’accesso veicolare che andrà a servire anche il complesso di Poste Italiane”, e per “consentire un agevole accesso a entrambe le strutture senza inficiare oltremodo di traffico la SS17, e il progetto propone la realizzazione di una rotatoria sui terreni di proprietà della Eidos srl” ed in minima parte in uso a Poste Italiane .
La rotatoria sarà servita da corsie di avvicinamento “per interferire al minimo possibile con i flussi di traffico attualmente presenti in loco”.
Allegato alla delibera lo studio che attesta che “l’area non risulta interessata da alcun fenomeno di inondazione per eventi di piena rari, caratterizzati da un tempo di ritorno temporale pari a 200 anni”.
Conclude dunque la Giunta comunale, per motivare l’approvazione della variazione di destinazione d’uso: “l’intervento non comporta alterazioni nello strumento urbanistico vigente né, nel rispetto degli esposti riferimenti normativi, di carichi urbanistici o pesi insediativi”, e alla “richiesta inoltrata dalla Società Eidon “può essere riconosciuto il carattere di interesse generale, come definito dalla norma, in un vantaggio sociale raggiungibile con il potenziamento delle aree in cessione su proposta della committenza, in particolare relativamente al quantitativo di aree destinate a verde pubblico attrezzato”.
Sottolineando anche che “la contiguità dell’area al Centro postale operativo, divenuto polo di servizi aperto al pubblico, permetterà un’ulteriore implementazione di servizi sia privati che pubblici sulla base di una maggiore disponibilità di aree pubbliche destinate a parcheggio e verde”.






