L’AQUILA – È stato arrestato ieri sera Rongpu Yang, il quarto uomo di nazionalità cinese coinvolto nell’operazione denominata “Shangai” che ha scoperchiato un giro di prostituzione che avveniva in tre centri massaggi, due all’Aquila e uno a Avezzano.

L’uomo, che mancava all’appello, è rientrato ieri sera a casa, ma ad aspettarlo ha trovato gli agenti della Squadra Mobile che lo hanno tratto in arresto e posto ai domiciliari, come disposto dal gip Romano Gargarella su richiesta del pm della Procura dell’Aquila Roberta D’Avolio.

L’uomo, insieme alla moglie Ye Xuqi, anche lei da ieri ai domiciliari, era il capo della florida attività di prostituzione che si consumava nei centri massaggi cinesi “Shanghai” (a L’Aquila) e “Valentina” (ad Avezzano).

La questura ha anche identificato Alex, questo il soprannome che usava, l’altro cinese che ieri è stato arrestato e condotto in carcere. L’uomo aveva due identità: Junjun Lin, 25 anni, nato a Zhejang (Cina), e Xiao Yi Cheng, 32 anni.

Ai domiciliari anche un’altra donna, Fenfen Lin, 26 anni residente all’Aquila, che insieme ad “Alex” gestiva il centro “Lin Massage”, che si trova nel capoluogo abruzzese.