L’AQUILA – Rifondazione Comunista ribadisce la propria contrarietà alla realizzazione della centrale a biomasse nel nucleo industriale di Bazzano.
“Le motivazioni sono le stesse per cui il Consiglio comunale dell’Aquila si è espresso contro la realizzazione della centrale – spiega in una nota Francesco Marola, segretario provinciale Prc – per la non congruità dell’impianto con la natura del nucleo industriale, principalmente artigianale e commerciale, con sedi istituzionali e uffici, e perché l’approvvigionamento delle biomasse in un raggio di 70 chilometri risulta essere problematico in quanto non vi potrà essere negli anni la quantità di legnatico necessaria a sostenere l’impianto”.
“Il nostro patrimonio boschivo è fortunatamente in gran parte tutelato dai parchi nazionali e regionali – continua la nota – ed è di natura di uso civico quindi gestito dalle amministrazioni separate: questi enti dovrebbero essere coinvolti nel precesso decisionale, invece di essere scavalcati senza neppure un ruolo consultivo. Non è questo lo sviluppo capace di qualificare il nostro territorio, votato alla qualità ambientale e della vita. È noto che tali impianti, proprio per i problemi relativi all’approvvigionamento di biomasse, la cui combustione è già di per sé problematica per la salute, spesso corrono il rischio di venire successivamente convertiti in inceneritori di rifiuti”.
“Auspichiamo – conclude Marola – che le istituzioni locali e la popolazione facciano sentire la propria voce affinché il Consiglio regionale fermi la realizzazione dell’opera. Da parte nostra, il consigliere Mauro Acerbo si impegna a operare al fianco dei movimenti cittadini e delle associazioni ambientaliste”.
È dei giorni scorsi il duro ‘no’ alla centrale a biomasse di Bazzano anche dell’assessore provinciale alla Ricostruzione e capogruppo Pdl in Consiglio comunale all’Aquila, Giudo Liris, del consigliere Pierpaolo Pietrucci, che ha lanciato una mozione in Consiglio provinciale sottoscritta anche da Paolo Federico (Pdl) e Fabrizio D’Alessandro (Pd), dell’assessore comunale Alfredo Moroni, Patrizia Righi e Gilda Panella.






