L’AQUILA – C’era addirittura chi, per accompagnare un buon bicchiere di vino, si è portato una forma di pecorino da casa e si è messo ad affettarlo sulla panchina di piazza Regina Margherita.

In centinaia si sono ritrovati oggi nel centro storico dell’Aquila per il consueto aperitivo del pranzo della vigilia di Natale per festeggiare quella che è diventata ormai una tradizione: incontrarsi con gli amici alla cantina del Boss, locale storico aquilano, per farsi gli auguri e brindare al Natale.

Un centro quanto mai vivo e affollato, con il chiacchiericcio che ha riportato la mente a quattro anni fa, a prima del terremoto, a quello che oggi, almeno per oggi, si è tentato di dimenticare.

La fiumana di gente si è riversata anche nei vicoli attorno alla piazzetta, dove numerosi locali si sono ricollocati dopo il sisma. E bastava non guardare in alto, ai palazzi ancora sorretti dai puntellamenti, per immaginare che tutto fosse come “prima”.

Una moltitudine di persone, quella che si ritrova ogni anno per l’aperitivo natalizio, uguale per quantità solo a quella dell’8 dicembre 2009, data storica per gli aquilani, quando il Boss riaprì dopo il terremoto.

Allora furono anche migliaia le persone che si rincontrarono per l’occasione, in molti casi dopo essersi perse di vista per mesi dopo essere fuggite dalla città per trasferirsi, da sfollate, altrove.

Una giornata speciale, quella di oggi, per L’Aquila. Quella ottimista, quella che lotta, quella che sa guardare al bicchiere mezzo pieno. Sempre.