L’AQUILA – “Si è trovato l’accordo per una procedura definitiva di intervento per ripristinare le utenze in centro storico”.

Lo afferma il presidente della Gran Sasso Acqua, stazione appaltante dei sottoservizi, Americo Di Benedetto dopo la riunione convocata d’urgenza dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e dall’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano lo scorso 25 gennaio per mettere fine alle attese dei cittadini che non possono ancora rientrare nelle loro case ricostruite in centro storico per i ritardi nel riallaccio delle utenze di luce, acqua e gas.

Nella riunione è stato trovato l’accordo tra il Comune, le società fornitrici dei servizi e la Gran Sasso Acqua e sbrigliata la matassa delle interferenze tra reti, come spiega Di Benedetto.

“Si è stabilita la procedura, dopo il vaglio delle autorità competenti e delle società nazionali fornitrici di servizi, quindi ora si potrà andare spediti. Fino a ieri abbiamo effettuato sopralluoghi che di volta in volta rallentavano le procedure”.

“Ora ci sarà un’autorizzazione generica e non più strada per strada – aggiunge – Autorizziamo 2irete a intervenire e a fare gli scavi: l’azienda dove potrà lascerà i tubi in modo definitivo, dove invece troverà interferenze con Enel o Telecom la Gsa provvederà a fare richiesta a queste ultime per la realizzazione dei bypass”.

“Nei pochi casi in cui non si potrà fare il bypass si provvederà comunque a fare la rete del gas e il riposizionamento all’atto del passaggio del tunnel verrà cofinanziato a carico del progetto dei sottoservizi per importi da bypass e la differenza da 2irete gas”. 

Il sindaco nonostante l’accordo, ribadisce l’intenzione di “far scattare a carico delle società di servizi multe di 500 euro al giorno, per ogni giorno di ritardo nei riallacci alle società fornitrici di servizi, come previsto dal decreto enti locali”.

A cambiare sarà le decorrenza dei 4 mesi utili che non partiranno dalla data della domanda di allaccio dei servizi, ma da quello di perfezionamento del contratto di utenza, ossia dal pagamento.

Soddisfatto, ma con cautela, Di Stefano: “La riunione ha avuto esiti postivi come sempre accade dopo ogni riunione, salvo il verificarsi qualche intralcio nel corso del tempo. I cittadini che vogliono rientrare nelle loro case hanno il pieno diritto di protestare”.

La situazione si è sbloccata in via Fortebraccio, puntualizza Di Benedetto, “dove sono stati fatti gli allacci dell’acqua e si sta lavorando a quelli del gas”.

Per i palazzi in via Bominaco e via Collepietro,”“abbiamo fatto i preventivi e per l’acqua non c’è problema. Per il gas mi auguro si potrà iniziare presto”.

Sugli alti costi degli allacci denunciati da alcuni cittadini, Di Benedetto precisa: “Ogni nicchia ha un avvicinamento: per non essere pagato dai cittadini quel tratto avrebbe dovuto essere ricompreso nel computo della ricostruzione del palazzo, in quanto reti a servizio dell’immobile. Per non far pagare ai condomini i costi di avvicinamento che la Gsa non può accollarsi, abbiamo proposto al settore Ricostruzione di far fare lo scavo provvisorio alle ditte edili che stanno lavorando alla ricostruzione degli edifici. In questo modo la Gsa sistemerebbe il tubo gratis. Dal settore, tuttavia, hanno mostrato qualche perplessità”.