L’AQUILA – “Accolgo con grande soddisfazione l’approvazione da parte della Giunta comunale della delibera relativa alla partecipazione all’Avviso ‘Sport e Periferie 2026’, finalizzata alla demolizione, ricostruzione e ampliamento dell’impianto sportivo comunale ‘San Rocco’ di Pianola”.
Così, in una nota, la consigliera di FdI al Comune dell’Aquila Maura Castellani.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al sindaco Pierluigi Biondi, alla Giunta e agli uffici comunali che hanno lavorato con professionalità e determinazione alla predisposizione della candidatura e del progetto di fattibilità tecnico-economica”, scrive Castellani.
“Per quanto mi riguarda, questa delibera rappresenta un traguardo particolarmente significativo – spiega – Da anni, infatti, seguo e sostengo la necessità di intervenire sull’impianto sportivo di Pianola, portando all’attenzione dell’Amministrazione le esigenze della comunità, delle associazioni sportive e dei tanti giovani che vivono quotidianamente questa realtà. Ho sempre creduto che la riqualificazione del ‘San Rocco’ dovesse essere una priorità per il territorio e ho lavorato costantemente, nel mio ruolo di consigliera comunale, affinché questo obiettivo trovasse spazio nella programmazione amministrativa”.
“L’atto approvato oggi – aggiunge – dimostra che quando le istituzioni collaborano e condividono una visione comune, è possibile trasformare le richieste dei cittadini in progetti concreti e candidarli a importanti opportunità di finanziamento nazionale. L’intervento previsto non rappresenta soltanto un’opera pubblica, ma un investimento sul futuro di Pianola e dell’intera area, perché lo sport significa inclusione, aggregazione, crescita sociale e qualità della vita”.
“Mi auguro che il progetto possa ottenere il finanziamento previsto dal bando e che presto si possa avviare una fase nuova per l’impianto ‘San Rocco’, restituendo alla comunità una struttura moderna, sicura e funzionale. Continuerò a seguire con attenzione ogni fase dell’iter, come ho fatto in questi anni, affinché un’esigenza storica del territorio possa finalmente diventare una realtà”, conclude Castellani.






