L’AQUILA – “Cercheremo di risolvere i problemi di nostra competenza nel più breve tempo possibile ma ricordando che l’impresa, che noi dell’Ater abbiamo già diffidato, che si è occupata dei lavori nell’abitazione della signora Sandirocco è stata scelta dai proprietari degli alloggi”.

Risponde così Venanzio Gizzi, direttore dell’Azienda territoriale edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila, alla signora Pasqualina Sandirocco, inquilina di un alloggio popolare in via Asmara, nel quartiere di Valle Pretara, che nei giorni scorsi si era rivolta ad AbruzzoWeb per lamentare problemi di manutenzione e infiltrazioni d’acqua.

Problemi che sono spuntati a pochi mesi dalla riconsegna dell’alloggio danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009.

In lacrime, la signora Sandirocco ha detto a questo giornale di “essere stata etichettata come una bugiarda dall’Ater, mi hanno detto che dovevo chiamare loro e non i giornalisti, ma io sono settimane che cerco di sollevare il problema e non mi ha dato retta nessuno! Il dato di fatto è che, complici le piogge abbondanti delle ultime ore, io sto raccogliendo l’acqua da ore per evitare che si allaghi tutto”.

Secondo Gizzi, però, le problematiche dell’alloggio “erano già state vagliate nelle scorse settimane. L’impresa che ha fatto i lavori – svela il direttore dell’Ater aquilana – la Tecnos srl del consorzio Policolor, non è stata scelta da noi, ma dai proprietari degli alloggi, ovvero quelli che alcuni fa hanno riscattato le abitazioni e hanno quindi il diritto di prelazione sulla scelta dell’impresa rispetto agli affittuari”

Da quanto riferito dalla inquilina, “la Tecnos ha riconsegnato gli alloggi senza aver completato parecchie rifiniture”.

L’Ater, dal canto suo, afferma di “aver diffidato l’impresa a finire le ultime cose. Abbiamo un carteggio e un verbale del 10 ottobre scorso a riprova di quanto sto dicendo. Sarà mia premura, inoltre, inviare una seconda raccomandata per sollecitarla”.

Tra gli altri problemi c’è anche quello che riguarda un portone fatiscente, “non inserito nel computo metrico dal direttore dei lavori Salvatore De Leo”, come spiega Gizzi.

Su questo punto, però, Gizzi ammette che “la situazione è molto delicata. Si tratta di una porta messa lì da qualcuno 40 anni fa, non è una porta da esterni ma da interni. In ogni caso per una questione non solo di decoro, ma di sicurezza degli inquilini, provvederemo in questi giorni a sostituirlo”, oltre a mettere in agenda un sopralluogo a breve per controllare lo stato dell’albero inclinato che grava sull’appartamento. 

“Non sappiamo se è un albero comunale o piantato da qualche inquilino, in ogni caso non vogliamo scaricarci nessuna responsabilità, nei prossimi giorni andrò di persona con degli operai a controllare”, conclude Gizzi.