L’AQUILA – “Domani mattina alle 9.30 presso la sede della corte dei conti dell’Aquila, viale duca degli Abruzzi vicino ex scuola elementare, presidio per l’erogazione del CAS. Partecipiamo!”.

Rifondaziome comunista dell’Aquila sceglie la via della protesta per sbloccare il Contributo di autonoma sistemazione (Cas) per i terremotati aquilani che ne hanno diritto. L’annuncio del presidio è stato pubblicato sulla pagina Facebook di Goffredo Juchich, segretario comunale Prc del circolo ‘A. Casamobile’  del capoluogo abruzzese.

L’erogazione del Cas è ferma dallo scorso luglio e la situazione ha portato a diverse polemiche. Nei giorni scorsi, l’assessore comunale all’Assistenza per la popolazione Fabio Pelini aveva minacciato di incatenarsi di fronte a Palazzo Chigi a Roma nel caso di ulteriori ritardi nel pagamento del contributo assistenziale.

“Si tratta di un’iniziativa che vuole portare l’attenzione – ha spiegato in una nota Pelini – sulla gravissima situazione che si è venuta a creare a causa della mancata erogazione dei fondi per il pagamento di tre mensilità del Cas, quelle cioè relative ai mesi di luglio, agosto e settembre. Nella fase attuale, cui si aggiungono le difficoltà legate alla crisi nel Paese, si sono determinati, nella città dell’Aquila, casi di vera e propria disperazione. Il sit in al quale darò vita, insieme con chiunque voglia condividere la mia iniziativa, è dunque a tutela dei diritti di centinaia di moltissimi cittadini aquilani che pagano sulla propria pelle il peso di questi ritardi”.