L’AQUILA – Cartelle di pagamento di tasse e contributi sospesi recapitate da Equitalia alle aziende aquilane nel bel mezzo della settimana di Ferragosto e con termini perentori entro 5 giorni dalla notifica, che può avvenire anche solo attraverso l’inserimento del provvedimento nella cassetta della posta di un’impresa chiusa per ferie.
A lanciare l’allarme è Guido Cantalini, imprenditore e presidente Pmi di Confindustria L’Aquila, che annuncia “una lettera formale di protesta per lamentarci contro questa scorrettezza”.
Il caso risale a lunedì, quando “si è presentato nella mia azienda un inviato di Equitalia, che mi ha consegnato una notifica presa da un ‘vagone’ di cartelle che aveva con sé, a occhio saranno state centinaia, con l’intimazione a pagare entro 5 giorni”.
Si tratta, prosegue Cantalini, di “notifiche di rate sospese e pagate in ritardo, contributi sospesi, tasse sospese. Ci sorprende la notifica fatta il 12 agosto, a cavallo della settimana di Ferragosto – sbotta – concedendo così pochi giorni di tempo mentre molte aziende sono chiuse”.
Proprio la chiusura delle ditte è un problema autentico, e può considerarsi fortunato chi riesce a incontrare di persona l’inviato dell’agenzia di riscossione: “Secondo le loro regole – denuncia infatti l’imprenditore – basta mettere il documento nella buca delle lettere e viene considerato notificato senza bisogno della consegna materiale nelle mani di qualcuno!”.
Sul perché di quest’accelerazione proprio nel periodo più calmo dell’estate, Cantalini si è fatto un’idea: “L’approvazione del cosiddetto ‘decreto del fare’ consentirà dilazioni e semplificazioni per le aziende – ricorda – mi viene il dubbio che l’abbiano fatto apposta per fare in modo che i pagamenti vengano notificati prima che scattino e i pagamenti rientrino nei casi precedenti che sono più restrittivi”.
Di qui la decisione, “manderemo subito una protesta ufficiale anche come Confindustria per lamentarci contro Equitalia”, conclude.





