L’AQUILA – “Non so se per norma lo possiamo fare, ma chiederò al segretario se il Comune potrà farsi carico delle spese processuali dei sette pericolosi delinquenti Sogno di poter mandare quella eventuale delibera a chi penso io. Piccolo schiaffo morale”.
Questo il commento del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, alla sentenza di assoluzione per i sette imputati nel processo alle carriole, che invasero il centro storico terremotato dopo il 6 aprile 2009.
“In effetti, in vena di battute, volevo postare che erano stati assolti in quanto utilizzatori finali delle carriole, come Berlusconi con le escort. Ma non c’è da ridere – scrive il primo cittadino – Questa vicenda mostra quanto lo Stato possa essere stupido, incapace di capire le situazioni”.
Secondo Cialente, “se vi fosse stata una vera giustizia, si sarebbe aperta un’indagine sul perchè si volle che le macerie fossero rifiuti solidi urbani, perché una Protezione civile e governo, che sparavano un’ordinanza al giorno, si rifiutarono di metterci le mani, lasciando soli i Comuni a risolvere il problema. Perché ci lasciarono soli per trovare non un sito, ma una discarica. Perché loro si coprivano le spalle (per non dire altro), gettando noi allo sbaraglio”.
“Questo avrebbe fatto o dovuto fare la magistratura, e non prendersela con un popolo indignato”, conclude.



